Anno Accademico 2012/13





Scuola di Architettura Civile



Regolamento Didattico del Corso di Studio in:


Architettura delle Costruzioni
Laurea Di Primo Livello


Sede di: Milano

1. Informazioni Generali

Scuola Scuola di Architettura Civile
Codice Corso di Studio1151
Corso di StudioArchitettura delle Costruzioni
OrdinamentoOrdinamento 270/04
Classe di LaureaL-17 - Scienze dell'architettura
Livello Laurea Di Primo Livello
Primo AA di attivazione 2008/2009
Durata nominale del Corso 3
Anni di Corso Attivi 1,2,3
Lingua/e ufficiali Italiano
Sede del corso Milano
Preside Angelo Torricelli
Coordinatore CCS Elsa Garavaglia
Sito web della Scuola http://www.arch2.polimi.it
Sito web del Corso di Studi
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Segreteria Didattica - Milano Bovisa
Struttura di riferimento
Centro Orientamento Studenti Scuola di Architettura Civile
Indirizzo Via Durando 10 , 2158 Milano
Telefono 02 2399 7141


Segreteria Studenti - Milano Bovisa
Indirizzo --

2. Presentazione generale del Corso di Studio

Il Corso di Laurea in Architettura delle Costruzioni propone la formazione di un laureato in grado di rispondere alla complessità dei problemi connessi alla Progettazione e alla Costruzione dell'Architettura ed ai compiti e responsabilità professionali richiesti oggi in tale ambito dal mondo del lavoro; ha come obiettivo una figura professionale basata sulla conoscenza dell'architettura nei suoi aspetti sia teorici sia applicativi, in grado di collaborare alle attività di progettazione a partire da una formazione culturale di base e con competenze tecniche definite.

Il percorso formativo è caratterizzato da Laboratori di Progettazione, Tirocinio e Prova finale che conferiscono competenze operative direttamente applicabili in campo professionale nel settore della progettazione architettonica.

Nella tradizione della Suola di Architettura Civile, la formazione dell'Architetto delle Costruzioni avviene intorno all'esperienza centrale del Progetto d'Architettura riferito a diversi ambiti di applicazione: la città e l'edificio, l'ambiente costruito, gli interni; pertanto il percorso formativo ha come punto di riferimento principale i Laboratori Integrati di Progettazione: dell'Architettura, degli Interni, di Restauro e di Urbanistica. In particolare, l'articolazione dei Laboratori di Progettazione dell'Architettura, nell'ambito delle discipline compositive, strutturali e tecnologico costruttive, definisce l'iter formativo nei suoi precipui aspetti logico-scientifici e tecnico-costruttivi, nel suo focalizzarsi attorno al problema del rapporto tra forma e struttura, tra Progetto di Architettura, Progetto strutturale e Progetto impiantistico. L'integrazione tra le diverse discipline del progetto ha l'obiettivo di affrontare la costruzione del Progetto di Architettura nella sua complessità, secondo i diversi punti di vista disciplinari. La compresenza delle diverse competenze non si intende nel senso di una giustapposizione armonizzata di apporti disciplinari, né di una successione temporale di approcci e soluzioni parziali, ma nel senso più ampio di una partecipazione alla definizione degli obiettivi generali del progetto e dei suoi aspetti fondativi.


3. Obiettivi Formativi

Il ciclo formativo punta alla conoscenza e alla comprensione delle opere di architettura, sia nei loro aspetti storici, logico-formali, compositivi, tipologico-distributivi, strutturali, costruttivi, tecnologici, sia nelle loro relazioni con il contesto storico, fisico e ambientale.

Gli obiettivi formativi generali sono quelli di:

- conoscere adeguatamente la storia dell'architettura, gli strumenti e le forme della rappresentazione, gli aspetti metodologico-operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capace di utilizzare tali conoscenze per interpretare e descrivere problemi dell'architettura;

- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi relativi agli ambiti disciplinari caratterizzanti il corso di studio ed essere in grado di identificare, formulare e risolvere i problemi dell'architettura utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati;

- conoscere adeguatamente gli aspetti riguardanti la fattibilità tecnica ed economica, il calcolo dei costi e il processo di produzione e di realizzazione dei manufatti edilizi;

- essere in grado di utilizzare le tecniche e gli strumenti della progettazione dei manufatti edilizi.

Nel rispetto di tali obiettivi il Corso, nella sua specificità, mira alla formazione di una figura di architetto capace di concorrere alle attività di progettazione e di costruzione dell'architettura con padronanza delle singole tecniche; si propone cioè di fornire competenze tecniche definite, accanto a una formazione critica ed intellettuale complessiva.

La formazione si caratterizza quindi nella capacità di controllo dell'iter progettuale nella sua completezza, dall'ideazione del progetto alla sua realizzazione.


I risultati di apprendimento attesi (espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio) riguardano:

Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

Il percorso di formazione si articola attorno all'esperienza centrale del Progetto di Architettura che viene affrontato a partire dal primo anno di corso, nell'ambito dei Laboratori di Progettazione, nella sua complessità multidisciplinare e in relazione a temi progettuali reali e di rilevante importanza attuale.

Nei Laboratori, il processo di apprendimento dello studente si articola in tre fasi, fasi che non rappresentano necessariamente momenti temporalmente successivi di approccio al progetto, ma costituiscono piuttosto sentieri di apprendimento paralleli e, a tratti, intersecantisi:

-analisi dei percorsi conoscitivi, metodologici e decisionali sottesi a progetti di architettura di rilevanza storica, assunti a paradigma a partire da una ricerca bibliografica adeguata;

-individuazione di un percorso conoscitivo e metodologico finalizzato allo specifico tema progettuale proposto nel Laboratorio e conseguente definizione di un sistema di dati e strumenti di conoscenza per il progetto;

-elaborazione, rappresentazione grafica e comunicazione del progetto.

In questo processo di apprendimento, che caratterizza i Laboratori, vengono direttamente coinvolte attività formative di base nell'ambito della rappresentazione e attività formative caratterizzanti; queste ultime, nei Laboratori di Progettazione dell'Architettura, riguardano la Progettazione Architettonica, la Tecnologia dell'Architettura, l'Analisi Strutturale e l'Impiantistica; nei Laboratori di Restauro e di Urbanistica riguardano, ovviamente, le relative discipline del Restauro e dell'Urbanistica.

Le discipline di base storiche, matematiche, fisiche ed estimative vengono proposte nei Corsi nei loro fondamenti teorici, direttamente finalizzate alla comprensione delle discipline caratterizzanti e alle loro applicazioni al progetto.

In conclusione l'iter dell'apprendimento assume la forma di un recupero, entro il processo di definizione del progetto, di tutte le culture e degli strumenti disciplinari che concorrono alla sua definizione. I più significativi risultati di apprendimento che si attendono dallo studente sono: la consapevolezza delle ragioni e degli obiettivi del progetto, l'adeguatezza dell'analisi conoscitiva al livello di complessità del tema e, infine, la coerenza tra scelte progettuali e obiettivi perseguiti. Nella sostanza, il riscontro principale che si chiede allo studente è la capacità di un percorso progettuale consapevole e ciò sulla base delle conoscenze che, a livelli di approfondimento crescenti negli anni di corso, lo studente deve acquisire e saper utilizzare.

Le modalità didattiche con cui questi obiettivi formativi vengono perseguiti sono strettamente collegate all'aspetto che caratterizza il percorso didattico, cioè  la centralità del Progetto di Architettura attorno al quale si coagula l'intero processo di conoscenza; strumenti didattici fondamentali in tal senso sono, accanto a lezioni-esercitazioni (nei Corsi) e lezioni-revisioni di progetto (nei Laboratori), altre strutture didattiche sostanzialmente di integrazione dei saperi, quali seminari didattici di collegamento e confronto tra i corsi e tra corsi e laboratori e le mostre dei progetti elaborati dagli studenti nei Laboratori anno per anno.

Tali modalità costituiscono, nella sostanza, strumenti di organizzazione orizzontale, anno per anno, dell'apprendimento che favoriscono le capacità di comprensione dell'allievo.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)

All'interno dei Laboratori di Progettazione, ove la costruzione del progetto è intesa, come sopra specificato, nel senso di un processo di ricerca e acquisizione di saperi, conoscenza e applicazione vanno di pari passo; il percorso di apprendimento si configura in un continuo ritorno alle origini e cioè alle ragioni di fondo del progetto ed in una continua verifica dell'adeguatezza di ogni scelta a tali ragioni.

Il laureato avrà in tal modo acquisito non soltanto capacità di applicazione delle conoscenze ma anche e soprattutto la capacità di costruirsi competenze adeguate per affrontare il progetto, sia nella fase di ideazione, sia nella fase di verifica della conformità delle scelte progettuali agli obiettivi di base; è sarà quindi in grado sia di risolvere problemi progettuali con professionalità, e cioè sulla base di un bagaglio di competenze definito, sia di valutare criticità e inadeguatezze e quindi la necessità di ulteriori approfondimenti e acquisizioni di conoscenza.

Modalità e strumenti didattici organizzati al fine di garantire tali capacità dell'allievo architetto sono le esercitazioni nei corsi, le revisioni di progetto nei laboratori, le strutture di integrazione dei saperi quali i già citati seminari e le mostre. Accanto ad essi e di notevole rilevanza in tal senso sono i Laboratori sperimentali (di Informatica, di Modellistica, di Diagnostica per il costruito, di Prove materiali, di Analisi e modelli morfologici dell'architettura) e gli Archivi storico-tematici. Queste strutture, da tempo attive nel Corso di Studio, si configurano sia come luoghi di supporto alla didattica dei Corsi e dei Laboratori, sia come luoghi di approfondimento di tematiche di interesse specifico per gli studenti.

Autonomia di giudizio (making judgments)

La didattica nei Laboratori vede lo studente attivo nella definizione del processo decisionale del progetto. I laureandi acquisiscono capacità di scelta e autonomia di giudizio soprattutto attraverso i continui confronti sullo stato di avanzamento del progetto proposti all'interno dei gruppi di lavoro dei Laboratori, tra i diversi gruppi che trattano lo stesso tema di progetto e con la docenza. A questi modi della formazione fa riscontro un sistema di valutazione del livello di apprendimento dello studente.

-Per quanto riguarda i Corsi: prove in itinere al fine di valutare l'apprendimento graduale delle nozioni disciplinari ed esame finale, che è sempre costituito da un colloquio frontale con i docenti del corso in cui lo studente è chiamato a dimostrare le sue capacità di sintesi delle conoscenze acquisite. In sostanza l'apprendimento atteso riguarda i fondamenti metodologici, accanto agli strumenti sperimentali e applicativi (per il progetto), della disciplina.

-Per quanto riguarda i Laboratori: revisioni di progetto con lo scopo di valutare il livello di maturità acquisito nella comprensione del tema progettuale e di verificare la capacità di costruire progressivamente il progetto, tenendo conto dei punti di vista delle diverse discipline al livello di conoscenza acquisito; presentazione del progetto allo stato finale di elaborazione tramite adeguati modi di comunicazione e di rappresentazione grafica; discussione sugli esiti del progetto che lo studente è chiamato a sostenere individualmente in un colloquio con tutti docenti del Laboratorio.

Abilità comunicative (communication skills)

Il continuo esercizio alla discussione all'interno dei Laboratori sulle scelte di progetto conferisce all'allievo abilità comunicative e di rappresentazione non solo delle soluzioni progettuali finali, ma anche del processo decisionale che le ha prodotte. Questo tipo di abilità viene sviluppato negli anni di corso anche attraverso le mostre e correlati seminari di dibattito che annualmente gli studenti sono chiamati ad allestire sul lavoro progettuale svolto nei Laboratori.

Capacità di apprendimento (learning skills)

Le modalità di apprendimento all'interno dei Laboratori di Progettazione sono in primo luogo finalizzate all'acquisizione di diverse metodologie di approccio alla definizione del progetto ed al loro confronto.

L'iter di apprendimento, organizzato per approfondimenti successivi, in cui le tematiche progettuali vengono approcciate nella loro multidisciplinarietà, a partire dal 1° anno di corso e successivamente svolte nel 2° e 3°anno a crescenti livelli di conoscenza dei punti di vista disciplinari in gioco, porta alla formazione di una figura di architetto che, da un lato si mostra capace di concorrere alle attività di progettazione e costruzione dell'architettura con competenze tecniche definite (DPR 328/01), d'altro lato si mostra culturalmente in grado di porsi criticamente rispetto al livello di capacità progettuale raggiunto. In tal modo il Laureato viene a possedere capacità di apprendimento ulteriori e ciò nel senso di una consapevole esigenza di approfondimento delle conoscenze disciplinari e dei loro modi di integrazione nella definizione del progetto.


4. Schema del Corso di Studio e successivi livelli di formazione

4.1 Schema del Corso di Studio e Titoli conseguiti

L'iter degli studi prevede :

- il massimo impegno dello studente nell'esperienza di progetto, ai Laboratori Integrati di Progettazione sono riservati circa la metà dei 180 CFU complessivi;

- l'attivazione di Laboratori di Progettazione dell'Architettura Integrati tra la Composizione Architettonica, le Strutture, la Tecnologia, gli Impianti;

- l'introduzione, accanto ad essi, di Laboratori specificatamente rivolti all'Architettura degli Interni, al Restauro e all'Urbanistica, con l'intento di approfondire questi particolari settori del progetto all'interno di una formazione unitaria.

La metodologia formativa dell'"imparare facendo" caratterizza il corso degli studi, in particolare nei Laboratori di Progettazione, ove l'obiettivo è quello di percorrere l'itinerario del progetto come processo di conoscenza e acquisizione di saperi.

Il significato dei Laboratori Integrati è quello di promuovere la partecipazione alla costruzione del progetto delle diverse competenze, ognuna con una sua disciplina ed un suo statuto conoscitivo autonomo; la compresenza di più settori disciplinari direttamente coinvolti nell'operazione di progetto si intende nel senso più ampio di un concorso attivo all'elaborazione del progetto a partire dalla definizione degli obiettivi generali e delle basi fondative. In particolare, l'articolazione dei Laboratori di Progettazione dell'Architettura, nell'ambito delle discipline compositive, strutturali, tecnologiche, e impiantistiche, definisce l'iter formativo nei suoi precipui aspetti logico - scientifici e tecnico - costruttivi, nel suo focalizzarsi attorno al problema del rapporto tra Progetto di Architettura, Progetto Strutturale e Costruzione.

I Corsi, monografici o integrati, trovano le loro ragioni principali nel condurre lo studente alla comprensione delle metodologie e degli strumenti delle discipline che concorrono alla costruzione del progetto.

Nel suo insieme, una didattica che affronta, da subito nei Laboratori del 1° anno, il problema del progetto nella sua complessità, che si sviluppa negli anni seguenti per approfondimenti successivi e che trova nella multidisciplinarietà e nell'integrazione delle discipline il suo aspetto qualificante.

La valutazione dell'apprendimento dello studente è quindi necessariamente svolta in un'ottica di non autoreferenzialità delle discipline, piuttosto in una prospettiva di integrazione dei saperi.

Le competenze del laureato riguardano le attività connesse con la progettazione architettonica e urbanistica nei diversi ambiti ed alle diverse scale di applicazione. I suoi sbocchi professionali sono le attività di collaborazione presso gli studi professionali, le società di progettazione, le aziende pubbliche e private e  Enti Pubblici e privati operanti nei campi della costruzione e trasformazione della città e del territorio.

4.2 Accesso ad ulteriori studi

La qualifica da` accesso alla Laurea Magistrale, al Corso di Specializzazione di primo livello e al Master Universitario di primo livello


Il Corso di L in Architettura delle Costruzioni consente l'ingresso ai Corsi di Laurea Magistrale; l'ammissione a tali corsi può richiedere  integrazioni curriculari così come il riconoscimento di crediti già acquisiti che variano a seconda della Laurea Magistrale scelta.
Il Corso di L in Architettura delle Costruzioni permette di iscriversi ai Corsi di LM/UE della Scuola di Architettura Civile senza integrazioni curriculari.  Consente inoltre, secondo le disposizioni del DM 270, l'accesso senza integrazioni curriculari a tutti i Corsi di LM 4 (classe della Laurea Magistrale in Architettura).
Per l'iscrizione alle LM-UE della Scuola di Architettura Civile è necessario aver superato la prova di selezione prevista.
Sulla base della prova di selezione verrà stilata una graduatoria che scorrerà sino alla copertura dei posti disponibili. I risultati della prova di ammissione saranno disponibili nella pagina personale degli aspiranti allievi.
Nella finestra di ammissione di marzo si potranno immatricolare, secondo graduatoria, un numero di allievi pari ai posti non occupati a settembre.

Indicazioni specifiche per l’ammissione degli studenti della Scuola di Architettura Civile, di altre Scuole o Atenei, nonché per la caratteristiche della prova di selezione, sono riportate nell'Allegato tecnico al Regolamento didattico (www.arch2.polimi.it).


5. Sbocchi professionali e mercato del lavoro

5.1 Status professionale conferito dal titolo

Il percorso formativo in Architettura delle Costruzioni garantisce le competenze richieste dal DPR 328/01 che definisce la figura professionale dell' "Architetto junior". Prepara un laureato di I° livello che può concorrere e collaborare all'attività di progettazione-costruzione dell'Architettura alle varie scale, in grado di gestire i processi edilizi semplici e con una adeguata preparazione culturale e tecnica. Gli ambiti professionali dell'attivita del laureato sono costituiti da istituzioni ed enti pubblici e privati operanti nei campi della costruzione e trasformazione della città e del territorio; enti istituzionali, aziende ed enti pubblici e privati, studi professionali, societa di progettazione. Il titolo consente l'accesso a Master di 1° livello e alla Laurea Magistrale e a corsi di specializzazione di 1° livello.
Per l'iscrizione all'albo professionale degli Architetti Junior è previsto il superamento di un esame di stato.

5.2 Ruoli e sbocchi occupazionali in dettaglio

Compito del laureato in Architettura delle Costruzioni è quello di concorrere all'attività di progettazione nei campi propri dell'architettura, svolgendo i compiti previsti dal DPR 328/01. Dato l'orientamento del corso, i laureati conseguono una preparazione che li rende in particolare capaci a concorrere alla progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva di manufatti civili.

Sbocchi professionali dell'attività del laureato sono costituiti da istituzioni ed enti pubblici e privati operanti nei campi della costruzione e trasformazione della città e del territorio; enti istituzionali, aziende pubbliche e private, studi professionali, società di progettazione.


La recente normativa (secondo il DPR 328/2001) ha ampliato le figure che fanno parte dell'Ordine degli Architetti comprendendo oltre agli architetti anche i paesaggisti, i pianificatori ed i conservatori.

La legge, inoltre, ha distinto l'Albo in due sezioni, denominate A e B, la sezione A riservata alle LM e la sezione B  riservata alle L (solo in architettura e pianificazione).

Agli iscritti nella sezione B spetta il titolo di Architetto junior.

Per l'iscrizione agli Albi professionali in qualità di Architetto junior è previsto il superamento di un Esame di Stato da svolgersi al termine degli studi dopo il conseguimento della Laurea.

L'Esame di Stato prevede una prova pratica consistente in un progetto, due prove scritte ed una prova orale. La Commissione è presieduta da un professore universitario di nomina ministeriale ed è formata da professionisti, funzionari pubblici e professori universitari indicati dagli ordini professionali e scelti dal Ministero.

È allo studio la possibilità, per entrambe le sezioni A e B dell'Albo degli Architetti, di sostituire la prova pratica di tale esame con periodi certificati di tirocinio professionale da svolgersi anche durante il corso degli studi, qualora lo studente abbia superato tutti gli esami.


Rapporti del Nucleo di valutazione
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=4051

6. Iscrizione al Corso di Studio

6.1 Requisiti di Ammissione

Diploma italiano di scuola secondaria superiore o altro titolo di studio comparabile conseguito all'estero (livello 4 EQF)


Per essere ammessi al corso di Laurea in Architettura delle Costruzioni occorre essere in possesso dei titoli di studio previsti dalle vigenti disposizioni di legge.

6.2 Descrizione delle conoscenze richieste agli studenti in ingresso

È richiesto  il possesso di un'adeguata preparazione iniziale e della conoscenza della lingua inglese accertato sulla base delle conoscenze ritenute indispensabili. Qualora la verifica del possesso di tale preparazione, mediante il sostenimento obbligatorio del test di ingresso, non risulti sufficiente vengono indicati agli studenti specifici obblighi formativi aggiuntivi (OFA), da soddisfare prima di poter accedere alla frequenza degli insegnamenti offerti negli anni successivi al primo.

6.3 Scadenze per l'ammissione e numero posti disponibili

Il Corso di Laurea in Architettura delle Costruzioni dispone  per l'anno accademico 2012/2013 di 165 posti di cui 15 riservati a studenti extracomunitari residenti all'estero e contingente Marco Polo.

Per ulteriori informazioni circa il Test di ingresso, le Immatricolazioni, le Scadenze Amministrative consultare il sito dell'Orientamento e la Guida all'Immatricolazione.

6.4 Indicazione di eventuali attività per l'orientamento per gli studenti e attività di tutorato

Attività di tutorato

Le attività di tutorato sono articolate nei seguenti servizi:

-informazioni sui corsi di Laurea e di Laurea Magistrale per allievi dell'ultimo anno delle Scuole Medie Superiori, per le matricole e per gli studenti degli anni successivi al primo;

- orientamento didattico per le matricole e per gli studenti degli anni successivi (ogni anno la Facoltà di Architettura Civile promuove, attraverso un bando, la collaborazione degli studenti alle attività di tutorato);

-incontri di sostegno didattico tenuti da docenti (ogni anno la Facoltà promuove la selezione di docenti tutori per facilitare le scelte di inserimento e di apprendimento degli studenti);

-progetto formativo delle attività di tirocinio e verifica della attività svolta dagli studenti.


Sito Orientamento
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=2078

7. Contenuti del Corso di Studio

7.1 Requisiti per il conseguimento del titolo

L'ordinamento didattico prevede l'acquisizione di 180 CFU. In particolare: per le attività formative di base (Disegno, Matematica, Storia dell'architettura, Fisica tecnica) sono previsti 50 CFU, per le attività caratterizzanti (Composizione architettonica e urbana, Tecnologia dell' Architettura, Restauro, Urbanistica, Scienza e tecnica delle costruzioni, Estimo) 90 CFU; per attività affini, integrative e opzionali 30 CFU; per il tirocinio e la prova finale sono previsti 10 CFU.


Manifesto degli Studi 2012-2013

1° anno

Laboratorio di Progettazione dell’Architettura 1 12 CFU

Composizione architettonica 8 CFU; Fondamenti di statica nell’architettura 4 CFU

Laboratorio di Progettazione dell’Architettura degli Interni 12 CFU

Architettura degli Interni 8 CFU; Fondamenti di architettura degli interni 4 CFU

CORSI MONODISCIPLINARI

Matematica I: algebra e geometria 4 CFU

Analisi della città e del territorio 4 CFU

Caratteri tipologici e distributivi degli edifici 4 CFU

Caratteri costruttivi dell’edilizia storica 4 CFU

Disegno 4 CFU

Storia dell’architettura 8 CFU

CORSO INTEGRATO

Elementi costruttivi e materiali dell’architettura 8 CFU

 

2° anno

Laboratorio di Progettazione dell’Architettura 2 20 CFU

Composizione architettonica 8 CFU; Teoria e progetto di costruzioni e strutture 4 CFU;

Tecnologia dell’architettura 4 CFU; Rilievo dell’architettura 4 CFU

Laboratorio di Restauro 12 CFU

Restauro architettonico 8 CFU; Topografia e rilevamento 4 CFU

CORSI MONODISCIPLINARI

Meccanica delle strutture 6 CFU

Fisica tecnica 4 CFU

Matematica II: Elementi di analisi 6 CFU

Fondamenti di urbanistica 4 CFU

Storia dell’architettura contemporanea 8 CFU

 

3° anno

Laboratorio di Progettazione dell’Architettura 3 22 CFU

Composizione architettonica 8 CFU; Teoria e progetto di costruzioni e strutture 6 CFU;

Architettura tecnica 4 CFU; Impianti 4 CFU

Laboratorio di Progettazione Urbanistica 12

Urbanistica 8 CFU; Infrastrutturazione del territorio 4 CFU

CORSO MONODISCIPLINARE

Estimo ed esercizio professionale 4 CFU

 

Attività a scelta dello studente 12 CFU

Tirocinio 6 CFU

Prova finale 4 CFU

7.2 Modalità di frequenza e di didattica utilizzata

Il Corso è a tempo pieno; comprende la partecipazione a: Corsi costituiti da lezioni ed esercitazioni; Laboratori di Progettazione multidisciplinari ed integrati, con frequenza obbligatoria; Seminari.


Organizzazione della didattica, frequenze e modalità di valutazione

L’attività didattica è organizzata sulla base di Corsi di insegnamento Monodisciplinari o Integrati e di Laboratori. Ad ognuno di essi è associato un numero di crediti come indicato nel Manifesto del Corso di Studio.

- I Corsi Monodisciplinari possono prevedere modalità di valutazioni in itinere e si concludono con un esame.

- I Corsi Integrati possono prevedere prove in itinere e sono organizzati secondo moduli svolti da più docenti che fanno parte di un’unica commissione d’esame. Ogni Corso Integrato comporta un unico esame per lo studente.

- I Laboratori sono annuali e coordinati dai docenti responsabili dei Corsi Integrati nel Laboratorio. La frequenza ai Laboratori è obbligatoria. La frequenza è accertata da tutti i docenti responsabili del Laboratorio, in base a criteri coerenti con la propria organizzazione didattica. L’attività dei Laboratori si conclude con una prova d’esame svolta dalla commissione formata da tutti i docenti responsabili. Per gli studenti riprovati all’ultima sessione decade la frequenza all’insegnamento.

  L'Ateneo ha stabilito che un credito formativo universitario (cfu) corrisponde a 25 ore di lavoro dello studente comprensive della attività didattica frontale e della attività di studio individuale.

 

Tipologie delle forme didattiche

Le tipologie delle forme didattiche previste al fine di assicurare la formazione culturale e professionale degli studenti sono costituite da lezioni (1 CFU= 10 ore di didattica frontale), esercitazioni (1 CFU= 15 ore di didattica assistita), attività di laboratorio (informatico, sperimentale e progettuale; (1 CFU= 15-20 ore di didattica frontale o assistita), seminari, visite di studio, attività di tirocinio.

Fanno parte integrante delle attività didattiche le verifiche di apprendimento, le attività di Tutorato e di Orientamento.

7.3 Obiettivi e quadro generale delle attività didattiche per ciascun piano di studio preventivamente approvato

Precedenze, Vincoli per il piano di studi
Lo studente, oltre alla progressione degli insegnamenti prevista dal Manifesto degli Studi deve rispettare le seguenti precedenze:

- si consiglia di acquisire i CFU contenuti nel 1° anno di corso prima di quelli del 2° anno e di anticipare sempre l'acquisizione dei crediti relativi ai laboratori rispetto a quelli relativi ai corsi. Ciò per ottemperare, più facilmente, alla normativa che prevede la possibilità di iscrizione a non più di due laboratori all'anno e la possibilità di iscrizione agli insegnamenti del 3° anno soltanto per quegli studenti che abbiano acquisito 40 CFU relativi al 1° anno di corso, tra i quali crediti quelli acquisiti con il superamento dell'esame del Laboratorio di Progettazione 1.
- Lo studente potrà iscriversi al Laboratorio di Progettazione dell'Architettura 2 soltanto avendo acquisito, con la votazione finale, i crediti relativi al Laboratorio di Progettazione dell'Architettura 1.
- Lo studente potrà iscriversi al Laboratorio di Progettazione dell'Architettura 3 soltanto avendo acquisito, con la votazione finale, i crediti relativi al Laboratorio di Progettazione dell'Architettura 2.
- Il corso di ‘Matematica I: Analisi e Geometria' è propedeutico al corso di ‘Matematica II: Elementi di Analisi', nel senso che si potrà sostenere l'esame di Matematica II soltanto dopo aver superato l'esame di Matematica I.
- Il corso di ‘Matematica I e il ‘Laboratorio di progettazione dell'architettura 1 sono propedeutici al corso di ‘Meccanica delle strutture', nel senso che si potrà sostenere l'esame di ‘Meccanica delle strutture' soltanto avendo superato l'esame di ‘Matematica I' e l'esame del ‘Laboratorio di progettazione dell'architettura 1.
- L'iscrizione all'esame del Laboratorio di Progettazione dell'Architettura 3 richiede il superamento dell'esame di Meccanica delle Strutture.

7.4 Modalità di accertamento lingua straniera

Tra i requisiti di ingresso è prevista la conoscenza della lingua inglese (livello B1). Il possesso di tale requisito sarà valutato e potrà dare origine OFA. L'Ateneo offrirà agli studenti corsi di lingua inglese per consentire il soddisfacimento di eventuali OFA.


Informazioni sulla conoscenza della lingua inglese
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=2238

7.5 Modalità dell'esame di Laurea

Lo studente, per conseguire i CFU della Prova Finale ed essere ammesso all'esame di Laurea, deve produrre un fascicolo (elaborato di tesi) che illustri il bilancio critico della propria formazione.

L'esame di Laurea comporta l'attribuzione di un punteggio da 0 a 8 punti, che si somma alla media ottenuta nel corso del triennio. La media è calcolata sulla base dei voti conseguiti nei singoli esami, escluse le lodi. Queste ultime saranno valutate in sede di esame di Laurea a supporto dell'eventale proposta di lode. La proposta di lode deve comunque essere approvata dall'unanimità dei componenti della Commissione di Laurea.

Per le modalità, i contenuti e i requisiti minimi per la preparazione dell’elaborato di tesi gli allievi devono fare riferimento al Regolamento delle Lauree (www.arch2.polimi.it).


Le informazioni relative alle norme generali, regolamenti, calendario appelli, iscrizioni e consegna tesi sono disponibili su
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=2318

8. Calendario

Calendario accademico
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=2398

9. Docenti

I nominativi dei docenti afferenti al Corso di Studio e dei relativi insegnamenti saranno disponibili sul manifesto degli studi a partire dal mese di settembre.
Il Manifesto degli Studi viene pubblicato annualmente sul sito web del Politecnico di Milano.

10. Strutture

Strutture a supporto della didattica

La Biblioteca Didattica di Architettura Durando, BDAD, é stata aperta al pubblico nel settembre 1997. Volta a costituire un fondo sufficientemente ampio, tale da coprire le aree d'interesse di studenti docenti e ricercatori, essa possiede i testi indicati nelle bibliografie dei programmi d'insegnamento ufficiali ed i testi che consentono l'approfondimento dei contenuti disciplinari legati alle problematiche del progetto in architettura e che documentano l'avanzamento della cultura progettuale in ambito italiano e straniero. Nel settore reference si possono consultare liberamente le principali enciclopedie, dizionari, codici ed annuari, trattati storici, testi normativi. Sono disponibili per la consultazione a scaffale aperto le oltre 160 riviste per le quali la biblioteca ha in corso un abbonamento a partire dal 1997.

E-mail: architettura.bovisa@biblio.polimi.it

Orario della Biblioteca: 9,00 - 19,30 da lunedì a venerdì

La Scuola di Architettura Civile utilizza, oltre alle aule per la didattica di Corsi e Laboratori:

- Aule informatizzate che si trovano in via Durando 10, 38 e in via La Masa 34;

- Laboratorio Linguistico;

Nel Campus Bovisa sono attivi:

-Laboratorio di Informatica che fornisce supporto informatico alle attività di ricerca e didattiche per: elaborazione di carte tematiche urbane relazionate a base dati di fonte archivistica e storica; restituzione grafica in scala di rilievi fotogrammetrici; rilievi urbanistici per l'elaborazione di Piani di intervento ed attuativi; analisi comparativa di schemi tipologici ed architettonici; acquisizione, redazione e produzione di impaginati testuali, grafici e fotografici per la produzione di mostre ed ipertesti e per l'editoria digitale.

- Laboratorio di modellistica: imposta e realizza modelli architettonici alle varie scale, da quella territoriale e urbana a quella edilizia, degli interni e degli oggetti d'uso, impiegando molteplici tecniche esecutive, materiali e finiture, rapportate ai diversi utilizzi possibili dei modelli, che vanno dalla verifica dei progetti ancora in fase di studio alla presentazione finale delle architetture progettate oppure alla costruzione in scala di opere esistenti;

- Laboratorio di macrourbanistica, mobilità, disegno urbano: appronta attendibili scenari di trasformazione macroeconomica e macrourbanistica attraverso strumentazioni ed elaborazioni statistiche e cartografiche nonché simulazioni e proporzionamenti evolutivi del sistema dei trasporti. Affronta inoltre temi di progetto complessivo con quantificazioni di progetto d'attività e ridisegno urbano;

- Laboratorio di diagnostica per la conservazione e il riuso del costruito: si occupa del rilevamento del degrado e della diagnostica per il progetto di conservazione, gestione e riuso del costruito. In particolare cura lo studio della consistenza metrica, statica, materica degli edifici, l'individuazione delle patologie di degrado e delle relative cause e la restituzione grafica più adeguata per procedere al successivo progetto di conservazione.

Al Campus sono anche attivi i Laboratori di Fotografia e Luce.

Inoltre nella sede di via Durando 38/A offre un servizio di consultazione l'Archivio Piero Bottoni, la più importante raccolta documentale del Politecnico di Milano, dotata di oltre 90.000 reperti (disegni, manifesti, modelli, mobili, oggetti, fotografie, libri, periodici, opuscoli, etc.) relativi all'attività di Piero Bottoni, figura di primo piano della cultura architettonica e urbanistica italiana del Novecento, nonché di altri importanti architetti fra cui Le Corbusier e Terragni.

http://bottoni.dpa.polimi.it/index800x600.html

Sono anche consultabili: l'Archivio degli Architetti e Ingegneri Lombardi, l'Archivio Albe e Lica Steiner e gli Archivi storici del Politecnico di Milano.

La Scuola ha pubblicato, oltre alla annuale "Guida dello Studente", che contiene un quadro completo degli insegnamenti e dei servizi offerti, il libro "La formazione di una Scuola di Architettura", che riporta alcuni documenti significativi della vita della Scuola e i curricula di tutti i docenti.


11. Contesto internazionale

L'obiettivo che in sintesi la L persegue è quello della formazione di un Architetto capace di collaborare al processo di elaborazione del progetto di una costruzione nell'ambito di una logica sistemica in cui, accanto alle discipline della composizione architettonica si pongono le discipline tecnico-scientifiche come dimensioni inerenti all'architettura, come mezzi razionali dell'atto architettonico.

Di qui l'articolazione della didattica attorno ai Laboratori Integrati di Progettazione dell'Architettura e quindi l'esigenza continua di scomposizione in parti degli apporti conoscitivi e metodologici delle discipline e della loro ricomposizione nella costruzione del progetto nel suo particolare; un approccio nel quale la sperimentazione ha un ruolo rilevante.

La valutazione dell'apprendimento dello studente è quindi necessariamente svolta in un'ottica di non autoreferenzialità delle discipline, piuttosto in una prospettiva di integrazione dei saperi.

La valutazione dell'efficacia di questo tipo di didattica è demandata a collaborazioni e confronti con esperienze didattiche di altre Scuole di Architettura soprattutto in ambito internazionale.

Strumenti operativi importanti in tal senso sono le diverse esperienze di laboratori di progettazione integrati organizzati insieme a Facoltà straniere che da diversi anni rappresentano un'aspetto importante nella didattica multidisciplinare della Scuola (Manchester Metropolitan University United Kingdom A. Del Bo; Ecole National Superior d'Architecture de Lyon France M. G. Folli; EIVP. Ecole du Génie Urbani, Paris France M. G. Folli; Ethnicon Metsovian Polytechnion Athens Greece C. A. Castiglioni; Unversidade Técnica de Lisboa - School of Civil Engineering Portugal C. A. Castiglioni; Delft University of Technology A. Monestiroli; University of Western Australia, Perth Australia E. Battisti; Universidad Politécnica de Madrid Spain S. O. Pierini).

Studi di benchmarking sono stati avviati. Il primo passo è stata l'adesione al progetto ACQA, progetto che mira all'omogeneizzazione in ambiente europeo dei progetti didattici per i Corsi di Studio in Architettura. Nell'ambito del processo di Bologna, sulla base dei Criteria for Academic Bachelor and Master Curricula sviluppati dall'Eindhoven University of Technology, le Università di Berlino ed Hannover ed il Politecnico di Milano hanno dato inizio alla procedura di valutazione dei programmi di studio. La procedura relativamente al Corso di Laurea in Architettura delle Costruzioni è stata ultimata (se ne attendono i risultati).


12. Internazionalizzazione

Studenti ammissibili al Programma Erasmus o a Scambi Bilaterali extra Ue

Modalità

La Scuola di Architettura Civile partecipa ai programmi internazionali di scambio studenti, offrendo l’opportunità di seguire un periodo dei propri studi all’estero presso una delle università partner. L’elenco delle università partner della Scuola è disponibile on-line sul sito della Scuola e presso lo Studesk 4.

Nell'ambito dei programmi di scambio internazionale (U.E. ed extra U.E.), lo studente può trascorrere un periodo di studio all'estero, che di regola è della durata di un semestre secondo le seguenti modalità:

  • nel corso del 2° anno della L, su entrambi i semestri;
  • nel corso del 3° anno della L, nel 1° semestre (la permanenza può diventare annuale se preventivamente approvata dagli organi preposti della Scuola).

I calendari accademici delle scuole partner non sempre coincidono con quello della Scuola di Architettura Civile. Lo studente è, quindi, tenuto a prenderne visione per presentare una candidatura consapevole, valutando eventuali sovrapposizioni.

Gli studenti selezionati devono concordare con il promotore di mobilità un piano di studi, equipollente con gli insegnamenti dell’Università straniera presso cui si recheranno, sino a un totale massimo di 80 cfu.

Lo studente potrà reiterare le esperienze di studio all'estero, ma solo con programmi di scambio differenti rispetto a quello realizzato, sino ad un massimo di 90 cfu (L+LM). Il docente tutore promotore del progetto di scambio sottoporrà poi alla Giunta della Scuola, per il riconoscimento, i crediti e le relative equipollenze di Corsi e Laboratori superati all'estero dallo studente con esame ad esito positivo.

Nel caso in cui uno studente selezionato per un periodo di studio all’estero decida di trasferirsi dalla Scuola di Architettura Civile ad altra Scuola del Politecnico di Milano, dovrà provvedere a presentare la rinuncia alla sede prevista di scambio.

Nell’ambito dei programmi di scambio non sarà possibile chiedere la convalida dei corsi italiani riguardanti la legislazione italiana.

Nel caso in cui uno studente selezionato per un periodo di studio all’estero sia costretto a rinunciare a tale opportunità, deve provvedere a presentare la sua rinuncia allo Studesk4 e ad inviare una mail di motivazioni ad arcmibov@polimi.it. 

Ulteriori precisazioni relativamente alle modalità di selezione e di sostegno finanziario sono pubblicate sul sito della Scuola di Architettura Civile (www.arch2.polimi.it, studiare all’estero).

 

Presentazione delle domande di ammissione

Ogni anno, solitamente nel mese di gennaio/febbraio, vengono pubblicati sul sito web del Politecnico di Milano il “Bando Erasmus” e il “Bando per la mobilità extra UE” nei quali vengono specificate le modalità per la presentazione della domanda di ammissione alla mobilità nell’anno accademico successivo.

 

Possono rispondere ai bandi:

  • gli studenti regolarmente iscritti al Politecnico di Milano;
  • gli studenti che non hanno già usufruito nella loro carriera accademica di una borsa di studio per il programma Erasmus (anche se in altro Ateneo) se rispondenti al “Bando Erasmus”.

 

 

Selezione

Per gli studenti che rispondono al “Bando Erasmus” e al “Bando per la mobilità extra UE” è organizzata una sessione di selezione.

 

Le selezioni sono effettuate dai singoli promotori di mobilità e si svolgono nel 2° semestre dell’anno accademico precedente alla partenza, attraverso un colloquio valutativo che tiene in considerazione le scelte di sedi partner effettuate dagli studenti e la risposta ai seguenti requisiti (non in ordine prioritario):

  • curriculum degli studi (con media della votazione calcolata al momento della selezione);
  • esame del portfolio contenente i lavori svolti nel corso degli studi di architettura che lo studente ritiene significativi e comunque rappresentativi di tutti i laboratori svolti o in corso durante l’anno accademico;
  • di un colloquio con verifica della conoscenza della lingua del paese ospitante.

 

Dopo la selezione viene redatta la graduatoria degli studenti ritenuti idonei con indicata la sede consigliata.

Tale graduatoria costituisce semplicemente un’attribuzione di idoneità. Gli studenti compresi nella graduatoria non acquisiscono pertanto automaticamente il diritto alla mobilità all’estero, all’ottenimento della borsa e al posto nella sede attribuita. Gli studenti sono tenuti a confermare la sede loro assegnata entro i termini stabiliti in fase di selezione. La mancata conferma comporta la rinuncia alla sede. Posti in sedi non selezionate e posti derivanti da rinunce degli studenti selezionati saranno rimessi a disposizione per eventuali ricollocamenti o eventuali riaperture del “Bando Erasmus” e del “Bando per la mobilità extra UE” .

 

La mobilità diventa praticabile solo quando viene formalizzata tramite il contratto.

 

 

Riconoscimento crediti

Ogni studente ha diritto a farsi convalidare al massimo i crediti previsti nel proprio piano di studi relativi ad un semestre, se lo scambio copre tale periodo, oppure annuali se lo studente richiede e ottiene il prolungamento all’intero anno di corso di studi.

 

Gli esami sostenuti all’estero sono registrati in carriera con la valutazione in trentesimi che si basa su quella ricevuta dallo studente nella propria scuola partner, ratificata attraverso un sistema di conversione secondo le equipollenze stabilite dalla tabella di conversione approvata dalla Giunta della Scuola.

 

Sostegno finanziario Programma Erasmus

Le mobilità indicate nel Bando sono assegnabili anche in caso di mancanza di contributo. Lo status di "studente Erasmus" non dipende dal fatto che lo studente ottenga una borsa di mobilità retribuita.

Le mobilità disponibili per ciascuna istituzione ospitante saranno assegnate a seguito di una selezione basata su criteri di merito, competenza linguistica e motivazione.

 

A seguito del risultato delle selezioni di mobilità (1° e 2° selezione) ai candidati idonei verrà assegnato un contributo mensile fino ad un massimo di 4 mensilità omogeneamente su tutte le sedi. Eventuali mensilità non assegnate nel corso delle selezioni potranno essere successivamente erogate qualora risultino ancora disponibili posti di mobilità, o attribuite ad incremento di quelle già assegnate secondo il seguente criterio di premialità:

  • (50%) - valutazione conseguita nel colloquio di selezione dei candidati per le mobilità Erasmus;
  • (50%) - media accademica / numero dei crediti conseguiti.

 

Si precisa che:

  • per gli studenti iscritti al primo anno della Laurea verrà considerato il voto di ingresso al Politecnico di Milano

 

Eventuali mensilità non assegnate nel corso della prima e seconda selezione, potranno essere erogate in una eventuale terza selezione qualora risultino esserci ancora sedi disponibili.

 

 

Documenti da presentare per Scambi Erasmus e Scambi bilaterali extra-UE

Una volta soddisfatti tutti i requisiti necessari esplicitati nei paragrafi precedenti per partecipare a un programma di mobilità internazionale gli studenti devono osservare le seguenti procedure (consultabili anche sul sito della Scuola).

 

Prima della partenza lo Studesk4 contatterà gli studenti per la preparazione della modulistica da inoltrare alla sede partner, nel rispetto delle scadenze di ciascuna, al fine di ottenere da quest’ultima l’accettazione allo scambio. Tra la modulistica è compreso anche il Learning Agreement provvisorio concordato con l’Ufficio Relazioni Internazionali della Scuola, ovvero l’elenco dei corsi che lo studente intende frequentare all’estero durante l’esperienza di scambio.

 

Lo studente dovrà, inoltre, compilare lo Study Plan. Nella compilazione del format, predisposto dalla Scuola, vanno indicati i titoli dei corsi che si intendono seguire all’estero, muniti dell’indicazione relativa agli ECTS, osservando i seguenti principi:

  • vi deve essere corrispondenza tra esami della scuola partner e esami previsti dal proprio piano di studi in termini sia di contenuto disciplinare che di “peso” (misurato in base agli ECTS o, qualora l’università ospite non abbia adottato tale sistema europeo di crediti, in base al monte ore di attività svolte in aula o ai crediti locali riferiti all’ammontare totale di crediti annui erogati dalla scuola ospite);
  • qualora la corrispondenza disciplinare non risulti evidente dal titolo dell’esame, si deve allegare la descrizione del corso in lingua inglese o italiana; qualora fosse disponibile solo in altra lingua si richiede di consegnare sia il testo in lingua originale che la traduzione in italiano ad opera dello studente;
  • è possibile aggregare più esami che si intende sostenere all’estero per la convalida di un esame del proprio piano di studi o, viceversa, disaggregare un esame che si intende sostenere all’estero per la convalida di più esami del proprio piano di studi;
  • gli esami che si sostengono all’estero non prevedono l’iscrizione agli appelli di esame presso la Scuola di Architettura Civile.

 

L’Ufficio Relazioni Internazionali della Scuola provvederà a inoltrare i suddetti documenti al Coordinatore per la mobilità internazionale ed ai promotori di mobilità per l’approvazione.

 

Life Learning Programme (LLP) / Erasmus - Mobilità studenti per studio

Il Programma LLP, promosso dall'Unione Europea, consente agli studenti europei iscritti alle università europee che fanno parte di una rete di partnerariato, di seguire corsi di studio presso le sedi straniere, con garanzia del riconoscimento dei corsi e degli esami sostenuti. Questo programma si pone come scopo principale di offrire agli studenti europei la possibilità di studiare e vivere all'estero, inserendosi nella vita quotidiana del Paese ospite, comprendendone usi e costumi.

Il programma LLP permette agli studenti di confrontarsi, non solo con culture differenti, ma anche con tradizioni e metodi didattici e progettuali diversi.

Le università presso cui gli studenti potranno svolgere un periodo di scambio Erasmus sono quelle previste dagli accordi Istituzionali che la Scuola di Architettura Civile ha attuato con ogni singola sede partner. Nel bando LLP delle destinazioni sono indicati i promotori di mobilità, professori che hanno creato lo scambio e che si occupano di coordinare le attività di scambio tra il nostro Ateneo e l'università estera.

Il docente "coordinatore" è invece colui al quale lo studente dovrà fare riferimento per la definizione del suo curriculum di studio per il periodo che passerà all'estero. A lato della conferma ufficiale da parte dell'Unione Europea relativamente alla nostra proposta di mobilità studenti, ogni anno, a fine febbraio, la Scuola di Architettura Civile inizia la procedura di selezione allo scopo di stilare una graduatoria di studenti ritenuti idonei ad uno scambio con gli Atenei europei.

Lo scambio viene finalizzato con l'accettazione da parte dello studente della sede assegnatagli e la conferma di accettazione da parte della sede partner, previo controllo del profilo e della modulistica degli studenti inviata dallo STUDESK4 entro le scadenze stabilite.

 Possono partecipare ai programmi di scambio:

  • cittadini di uno stato membro dell'Unione Europea o di un altro paese partecipante al programma;
  • cittadini di altri paesi iscritti presso l'Ateneo.

La borsa di studio potrà essere assegnata solo agli studenti iscritti almeno al secondo anno del un corso di Laurea di Primo Livello.

 

Life Learning Programme (LLP) / Erasmus - Mobilità studenti per tirocini

Il Programma Settoriale Erasmus permette agli studenti degli Istituti di istruzione superiore titolari di "EUC estesa" di accedere a tirocini presso imprese, centri di formazione e di ricerca (escluse istituzioni europee o organizzazioni che gestiscono programmi europei) presenti in uno dei Paesi partecipanti al Programma.

Lo studente, che può ricevere per il periodo di tirocinio un contributo comunitario ad hoc, ha l'opportunità di acquisire competenze specifiche ed una migliore comprensione della cultura socioeconomica del Paese ospitante, con il supporto di corsi di preparazione o di aggiornamento nella lingua del Paese di accoglienza (o nella lingua di lavoro), con il fine ultimo di favorire la mobilità di giovani lavoratori in tutta Europa.

Prima della partenza ogni studente deve essere in possesso di un programma di lavoro (Training Agreement) sottoscritto dal beneficiario, dall'Istituto di istruzione superiore di appartenenza e dall'organismo di accoglienza.

Il periodo del tirocinio deve essere coperto da un contratto (Placement Contract) sottoscritto dal beneficiario e dall'Istituto di istruzione superiore o consorzio di partenza.

Per gli studenti disabili sono previsti contributi specifici.

Inoltre gli studenti diretti verso uno di quei Paesi la cui lingua è meno diffusa ed insegnata, hanno la possibilità di partecipare ai corsi intensivi per la preparazione linguistica (EILC - Erasmus Intensive Language Courses), propedeutici al successivo periodo di mobilità Erasmus.

Gli studenti interessati devono presentare la candidatura presso l'Ufficio Studesk Progetti Internazionali entro la scadenza prefissata negli specifici bandi.

 

Tutte le informazioni ed i programmi riguardanti le Relazioni Internazionali si potranno richiedere a:

STUDESK4 - dott. Fabio Lion

Via Durando 10 - 20158 Milano

Tel: 02.2399.5721 - Fax: 02.2399.5675

E-mail: studesk4@polimi.it

orario di apertura: lunedì-martedì-giovedì, 10.00-12.30; mercoledì

e venerdì su appuntamento

 

Presidenza Scuola di Architettura Civile - arch. Marco Grassi

Via Durando 10 - 20158 Milano

Tel: 02.2399.7140 - Fax: 02.2399.7135

E-mail: arcmibov@polimi.it

orario di apertura: dal martedì al giovedì, 10.00-12.30 / 14:30-16:30 -

venerdì, 10.00-12.30.

www.arch2.polimi.it al link "strutture".

 

Il docente responsabile per la Scuola di Architettura Civile è il prof. Maurizio Meriggi.


13. Dati quantitativi


14. Altre informazioni

Informazioni specifiche e norme relative a:

--Passaggi di corso, trasferimenti;

-Obblighi formativi aggiuntivi (OFA);

-Organizzazione della didattica e frequenze;

-Piano degli studi;

-Criteri di allocazione;

-Insegnamenti in soprannumero;

-Partecipazione e riconoscimento CFU per frequenza a workshop;

-Iscrizione agli esami e calendario degli appelli;

sono contenute  nell' Allegato tecnico al Regolamento didattico (www.arch2.polimi.it) cui ogni allievo dovrà fare riferimento. 


15. Errata corrige