Anno Accademico 2021/22





Scuola del Design



Regolamento Didattico del Corso di Studio in:


Design del Prodotto Industriale
Laurea Di Primo Livello


Sede di: Milano

1. Informazioni Generali

Scuola Scuola del Design
Codice Corso di Studio1090
Corso di StudioDesign del Prodotto Industriale
OrdinamentoOrdinamento 270/04
Classe di LaureaL-4 - Disegno industriale
Livello Laurea Di Primo Livello
Primo AA di attivazione 2008/2009
Durata nominale del Corso 3
Anni di Corso Attivi 1,2,3
Lingua/e ufficiali Italiano
Sede del corso Milano
Preside Luisa Maria Virginia Collina
Coordinatore CCS Francesco Zurlo
Sito web della Scuola http://www.design.polimi.it
Sito web del Corso di Studi
http://productdesign.polimi.it


Segreteria Studenti - Milano Bovisa
Indirizzo VIA LAMBRUSCHINI, 15 (MI)

2. Presentazione generale del Corso di Studio

Progettare un bene di consumo (o uno strumento, un’automobile, un elemento d’arredo) non significa solamente ‘inventare’ qualcosa, ma anche saperne descrivere le caratteristiche in termini funzionali, fisici, tecnici, estetico-formali e d’immagine, in maniera che ne sia comprensibile l’uso e siano descritte le sue possibilità di realizzazione e produzione. Il design di prodotto implica perciò una grande varietà di competenze complementari, tutte ugualmente funzionali allo sviluppo di oggetti studiati per le esigenze di chi dovrà utilizzarli, e prima ancora, realizzarli.

L’orizzonte progettuale del designer di prodotto è l’ideazione o la ridefinizione creativa degli artefatti d’uso quotidiano e tutto ciò che le persone scelgono, acquistano, usano, consumano; la sua è una proposta di soluzioni innovative, adeguata ai bisogni del singolo e della collettività, comprensibile nell’uso, rispettosa dei requisiti normativi, coerente con le opportunità e i vincoli ambientali, tecnologici e produttivi. Il designer sa interpretare e rispondere alle attese del fruitore conciliandole con quelle del sistema economico e produttivo, ed ha le capacità necessarie a creare qualcosa che può essere realizzato secondo le logiche della riproducibilità industriale in pieno accordo col contesto socio-economico in cui opera e con le convenzioni dettate dall’uso sociale, dalle tecnologie, tradizionali e innovative, dalle tecniche d’impresa, dalle regole del mercato, della distribuzione e della comunicazione. Il suo ruolo intellettuale è quello di cogliere prontamente la domanda di design e fornire una risposta migliorativa dal punto di vista culturale, sociale, tecnico.

Il corso di laurea in Design del Prodotto Industriale spazia nell’orizzonte esteso del vasto mondo degli artefatti, dai beni di consumo ai beni durevoli, dal design di prodotto in senso stretto e in senso lato al design dell’oggetto d’arredo, nelle innumerevoli declinazioni merceologiche dei diversi settori produttivi e industriali.

Il corso di laurea in Design del Prodotto Industriale fornisce una solida formazione di base a livello teorico e operativo nell’ambito delle discipline del progetto, ed è costruito in modo da integrare, attorno al nucleo metodologico principale, tutte le discipline appropriate. Si affrontano percorsi storico-critici relativi alla cultura del progetto e all’evoluzione degli artefatti, discipline umanistiche che interpretano i contesti sociali e culturali, insegnamenti scientifici e tecnologici relativi ai materiali e alle tecnologie di trasformazione, di lavorazione e produzione, lezioni di cultura economica per poter guardare ai contesti aziendali e ai mercati. Nello stesso tempo il Corso di Studio insiste sullo sviluppo delle abilità nelle tecniche di rappresentazione- dal disegno manuale al disegno tecnico, dalla fotografia alla produzione tridimensionale di modelli di studio e di prototipi - e nelle tecniche di produzione delle immagini digitali e di interpretazione dei linguaggi visivi.

Il corso di laurea in Design del Prodotto Industriale prepara una figura di Tecnico del Progetto in grado di sostenere tutte attività che portano dalla fase di ideazione a quella della produzione e distribuzione sul mercato. Al laureato in uscita si aprono ampie prospettive di impiego in tutte le attività operanti nel campo del design di prodotto, sia professionali sia in azienda, oltre che in tutti i campi della progettazione intesa in senso allargato. Il corso di laurea prevede una Laurea Magistrale di continuità presso la sede di Milano, definita Laurea Magistrale in Integrated Product Design (design del prodotto integrato).


3. Obiettivi Formativi

Nella preparazione del laureato in Design del Prodotto Industriale costituisce un obiettivo fondamentale la padronanza degli elementi culturali, scientifici, metodologici e tecnico-strumentali che sono alla base della cultura del progetto. Questo significa che viene considerata una capacità essenziale quella di riuscire a cogliere i comportamenti e le richieste degli utenti, e tutti gli aspetti sociali, culturali, relazionali, simbolici, ergonomici e economici che indirizzano alla scelta, all’utilizzo e alla riuscita di un determinato prodotto. Altrettanto importante è l’attitudine ad analizzare, interpretare e codificare i comportamenti degli utilizzatori per descrivere efficacemente i diversi contesti d'uso; così come di avvalersi dei risultati delle analisi tanto nella formulazione di idee innovative tipologico-formali e funzionali, quanto nella collaborazione sugli aspetti di comunicazione e di distribuzione o di progettazione congiunta prodotto-servizio.

 

Al designer viene richiesta perizia nella visualizzazione dell'idea, in tutte le diverse fasi del processo, dalla ricerca e definizione del problema, all’elaborazione del concept, fino all’esecutivo. Sono pertanto considerate abilità indispensabili sia la padronanza di strumenti e tecniche relative alla rappresentazione (dal disegno manuale alla rappresentazione e modellazione digitale) sia quella dei linguaggi delle culture artistiche e visive, necessarie a comunicare in modo adeguato l'idea. Rispetto al percorso di continuità della Laurea Magistrale, la Laurea in Design del Prodotto Industriale insiste sul controllo tecnico-esecutivo del progetto ed ha una connotazione maggiormente professionale. Il laureato in Design del Prodotto Industriale è capace di interagire con tutti gli attori del processo perché ne conosce i linguaggi e le necessità, e ha sviluppato abilità nel valutare gli aspetti tecnologici, materici e produttivi, declinandoli in termini di sostenibilità socio-economica, ambientale, e di coerenza normativa.

 

Nel percorso formativo di laurea, le principali aree disciplinari sono:

 

  1.   Ambito della cultura del progetto (ICAR/13). Obiettivo di questo nucleo disciplinare, considerato l'asse portante nella formazione del designer, è quello di fornire allo studente un metodo per affrontare tematiche differenti e di media complessità. Caratterizzato da modalità didattiche di tipo laboratoriale, condensa i momenti paradigmatici della prassi progettuale, dando concretezza a tutti gli insegnamenti impartiti in forma di lezione teorica ex cathedra. C’è quindi una fase di analisi e definizione del concept per inquadrare il contesto in termini di opportunità e vincoli, studiare le diverse possibilità, definire le priorità; per considerare l'interazione con l’utente a partire dalla scelta del prodotto, per passare al suo uso fino alla sua dismissione; per valutare prodotti e sistemi nelle loro varie caratteristiche.  
    Nella fase di sintesi, invece, le conoscenze acquisite durante il corso di laurea confluiscono nello sviluppo di un progetto che riveli le capacità di tradurre i bisogni in requisiti di prodotto; di scegliere, in base alle prestazioni attese, i materiali, le parti componenti, le tecnologie costruttive e i metodi di assemblaggio; di adeguare le qualità del prodotto ai vincoli di produzione industriale e a normative e requisiti di sicurezza.

  2.   Ambito delle discipline umanistiche (M- DEA/01; M- PSI/01; ICAR/13). L’obiettivo formativo è arricchire di suggestioni il percorso creativo dello studente mettendo l’uomo e le sue esigenze al centro. Ci si muove quindi nell’osservazione e nell’interpretazione dei sistemi di senso che accompagnano gli oggetti di design, in quanto portatori di valori estetico-culturali, e nell’analisi dei diversi scenari in cui vengono collocati. Un completo inquadramento comprende analisi socio-tecniche, di etnografia rapida, di lettura valoriale e simbolica dell'artefatto, oltre all’esaustiva lettura delle qualità ergonomiche e percettive che definiscono la relazione tra prodotto e utente. Poiché l’elemento ‘utente’ è cruciale nella formazione del laureato in Design del Prodotto Industriale, viene incoraggiata l’osservazione diretta di persone e comportamenti, ruoli e contesti, per imparare a interloquire non con l’utente-tipo, che è un’astrazione non funzionale, ma con gli insiemi di utenti e contesti, che possono essere economici, normativi, sociali oppure legati a modelli culturali, a forme di conoscenza, a pratiche collettive, a modalità di accettazione o resistenza sociale rispetto alle possibilità di uso e di consumo. Etnografia, economia, marketing, informatica, psicologia, prossemica, antropologia, antropometria: sono diverse le fonti disciplinari di riferimento che illuminano gli aspetti delle dinamiche sociali a larga scala, permettendo di cogliere influenze tra comportamenti delle persone e cultura materiale.

  3.   Ambito delle discipline storico-critiche (SSD ICAR/13, L-ART/03, ICAR/18). Obiettivo formativo di quest’area disciplinare è utilizzare il metodo storico per allenare la capacità di lettura del progetto nel suo contesto di riferimento; le materie di studio presentano l’evoluzione della cultura del progetto posta in relazione con lo sviluppo del linguaggio artistico, architettonico, della comunicazione visiva, del design, della moda.

  4.   Ambito delle culture visive, della rappresentazione e del disegno tecnico (SSD ICAR/13, ICAR/17, ING-IND/15, MAT/08). L’obiettivo formativo è quello di creare una padronanza nell’espressione visiva e nella traduzione in immagini degli elementi di analisi e sintesi progettuale. Oggetto di studio sono pertanto i linguaggi, gli strumenti e le tecniche relativi alla rappresentazione morfologica, materica e funzionale del prodotto (dal disegno manuale alla rappresentazione digitale, dalla fotografia alla produzione di modelli di studio e prototipi, dalla modellazione digitale di superfici alla modellazione parametrica); la comprensione e l’interpretazione dei linguaggi visivi; le tecniche di produzione e manipolazione delle immagini digitali; i meccanismi percettivi e dei sistemi cromatici.

  5.   Ambito della cultura dei materiali e delle tecnologie di trasformazione e lavorazione (SSD ING-IND/22; ING-IND/14-15-16; ICAR/13). Obiettivo formativo è creare una competenza relativa alla scelta dei materiali in funzione dei contesti d'uso, delle prestazioni richieste, dei vincoli di produzione, dei requisiti normativi. Rientrano in quest’area disciplinare gli studi dei materiali, delle loro caratteristiche chimico-fisiche, delle qualità prestazionali, strutturali e funzionali; gli studi delle tecnologie industriali di lavorazione e trasformazione. 

 

  1.    Ambito della cultura economica della conoscenza d'impresa e di fattibilità economica del progetto (SECS-P/13; ING-IND/35; ICAR/13). Obiettivo di quest’ambito è rendere manifesti tutti gli elementi che determinano coerenza d'impresa nei processi di innovazione guidata dal design. Vengono pertanto presi in esame i sistemi economici, i contesti aziendali, i mercati e le problematiche relative al marketing; un approfondimento speciale è dedicato all’analisi di fattibilità economica, e alla lettura degli aspetti costitutivi dell'identità aziendale in grado di influenzare le strategie di intervento. 

 

All’interno del Corso di Studio possono venire proposti ulteriori percorsi di approfondimento tematico o perché considerati attinenti alle nuove frontiere di sviluppo per le professioni progettuali o perché attivi in settori determinanti dello sviluppo economico nazionale.


4. Schema del Corso di Studio e successivi livelli di formazione

4.1 Schema del Corso di Studio e Titoli conseguiti

I corsi di studi in design sono finalizzati alla preparazione teorica, tecnica, scientifica e professionale del designer, e a fornire un al bagaglio di conoscenze e competenze relative alla progettazione, produzione e valorizzazione dei prodotti industriali. Col termine ‘prodotto industriale’, così come oggi lo si intende alla Scuola del Design, non si vuole indicare solo un prodotto materiale (sia esso un'automobile, un arredo, un oggetto, un abito, un accessorio) ma tutto quanto concorre alla costruzione di ‘senso’ di un prodotto: il modo in cui viene comunicato, i servizi abilitati da tecnologie digitali e Internet of Things, il modo in cui viene esposto ecc.
Si tratta pertanto di un percorso multidisciplinare complesso che risponde a una domanda di formazione trasversale, espressa dall'industria dei prodotti di consumo, dalle pubbliche amministrazioni, dagli studi e dalle società di progettazione della comunicazione, degli interni e dell'allestimento, della moda, nonché dai diversi settori della commercializzazione e distribuzione.
I percorsi formativi si articolano nel cosiddetto 3+2, cioè due livelli di laurea, quella triennale di Primo Livello e quella Magistrale di altri due anni. 
Il conseguimento della Laurea di Primo Livello porta alla qualifica di Tecnico del Progetto, in grado di sostenere tutte attività che portano un prodotto dalla fase di ideazione a quella della produzione e distribuzione sul mercato, ovviamente con connotazioni specifiche a seconda del corso di laurea scelto.
La Laurea Magistrale consolida le capacità di gestione strategica del progetto, preparando figure in grado di coordinare attività complesse, finalizzate all’ideazione di sistemi di prodotto articolati, adeguati all'identità del brand e ai piani di lancio e diffusione sul mercato.
A due percorsi sopraesposti si aggiunge una ricca offerta di master universitari di I livello a cui si può accedere dopo la laurea triennale, e master di II livello successivi alla Laurea Magistrale. Infine, col conseguimento della Laurea Magistrale, è possibile accedere al Dottorato di Ricerca del Dipartimento del Design, che offre una preparazione altamente qualificata nel campo della ricerca di design.


Laurea I livello

Laurea di II livello di continuità

Design del Prodotto Industriale

Integrated Product Design

Design della Comunicazione

Design della Comunicazione

Design della Moda

Design for the Fashion System – Design per il Sistema Moda

Design degli Interni

Interior and Spatial Design

Design del Prodotto Industriale

Design & Engineering – Progetto e ingegnerizzazione del prodotto industriale

Ingegneria meccanica (CdL attivato presso la Scuola di Ingegneria Industriale e dell'informazione)

Ingegneria dei materiali e delle nanotecnologie (CdL attivato presso la Scuola di Ingegneria Industriale e dell'informazione)

Design del Prodotto Industriale/Design della Comunicazione/Design degli Interni/Design della Moda

Product Service System Design – Design del Sistema Prodotto Servizio

Design del Prodotto Industriale/Design della Comunicazione/Design degli Interni/Design della Moda

Digital and Interaction Design

Design degli Interni/Design del Prodotto industriale (Prodotto)

Design navale e nautico - sede di La Spezia

4.2 Accesso ad ulteriori studi

La qualifica da` accesso alla Laurea Magistrale, al Corso di Specializzazione di primo livello e al Master Universitario di primo livello


Il conseguimento della Laurea di Primo Livello dà accesso alla Laurea Magistrale, al Corso di specializzazione di primo livello  e al Master universitario di primo livello. 

Il corso di Laurea Magistrale di continuità con il Corso di laurea triennale in Design del Prodotto Industriale è Integrated Product Design con il quale costituisce unico Consiglio di Corso di Studi.

Possono essere considerate di continuità anche anche i Corsi di Laurea Magistrale in Design & Engineering, Product Service System Design, Digital and Interaction Design e Design navale nautico (La Spezia).


5. Sbocchi professionali e mercato del lavoro

5.1 Status professionale conferito dal titolo

Con la qualifica di Tecnico del Progetto si definisce il profilo professionale in uscita dalla laurea triennale, in grado di sviluppare tutti gli aspetti di integrazione tra design del prodotto e processi tecnologici e produttivi. L'inserimento di questa figura nel mercato del lavoro avviene solitamente, per quanto riguarda le imprese, all'interno delle aree tecniche e di ricerca e sviluppo, oppure negli studi professionali di progettazione e negli studi professionali di consulenza.

5.2 Ruoli e sbocchi occupazionali in dettaglio

Il Corso di Studio risponde a una domanda di formazione trasversale espressa dall'industria dei beni d’uso e consumo finali, nonché da tutti gli attori intermedi, dagli studi professionali di progettazione del prodotto, dal sistema di distribuzione e commercializzazione, dai distretti caratterizzanti uno specifico territorio.
Il laureato in Design del Prodotto Industriale entra nella professione con delle competenze di tipo esecutivo, l’abitudine a lavorare in team, la padronanza nell’interpretare e rendere esecutive le indicazioni di progetto e di tradurle nei requisiti economici, ergonomici, produttivi, materici, di rappresentazione e modellazione adeguati. Possiede inoltre il mestiere necessario per guidare la ricerca, e accordare la preparazione del concept coi bisogni dell'utente e con tutte le matrici indispensabili nell'espressione del progetto: le dinamiche sociali e di consumo, i linguaggi formali, la filosofia e la cultura dell'azienda.


Rapporti del Nucleo di valutazione
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=5007

5.3 Profilo del laureato

Designer del prodotto industriale
funzione in un contesto di lavoro:
Figure di tecnico del progetto in grado di svolgere la funzione di supporto a tutte le attività tecniche e progettuali che, dalla fase di ideazione, conducono alla fase di produzione e distribuzione del prodotto sul mercato.
Questa figura si inserisce all'interno del sistema professionale con competenze di tipo esecutivo, esprimendo la capacità di lavorare in team. Ha altresì le competenze necessarie per assistere nella parte di ricerca e di produzione di concept.
La figura formata è un "tecnico del progetto" che, alla conclusione del percorso formativo, possiede le competenze necessarie a svolgere le molteplici attività tecnico-progettuali di supporto e assistenza al progetto così come si sviluppa e si caratterizza nelle varie fasi che vanno dal momento di ideazione, alla progettazione, allo sviluppo ed ingegnerizzazione fino alla produzione
su larga scala, alla distribuzione e diffusione nel mercato.
All'interno del percorso formativo è possibile l'attivazione di specifiche linee di approfondimento tematico su ambiti che rappresentano nuove frontiere di sviluppo per le professioni progettuali o settori strategici per lo sviluppo dell'economia nazionale.
Il Corso di laurea in Design del prodotto industriale finalizza gli insegnamenti al progetto di prodotto nell'orizzonte esteso del vasto mondo degli artefatti, dai beni di consumo ai beni durevoli, dal design di prodotto in senso stretto e in senso lato al design dell'oggetto d'arredo, nelle innumerevoli declinazioni merceologiche dei diversi settori produttivi e industriali.


competenze associate alla funzione:
Competenze specifiche per:
- leggere i comportamenti degli utenti, il mondo dei bisogni e gli aspetti sociali, culturali, relazionali, simbolici, ergonomici e economici che connotano la scelta e l'utilizzo del prodotto;
- leggere le specificità dei contesti d'uso, analizzando, interpretando e codificando al fine progettuale i comportamenti degli utilizzatori;
- leggere i linguaggi formali, le filosofie e le culture aziendali;
- tradurre gli elementi di analisi nella ideazione di soluzioni innovative, sia attraverso forme di innovazione tipologico-formale che attraverso l'innovazione funzionale, oppure intervenendo sugli aspetti di comunicazione, distribuzione o di progettazione congiunta prodotto-servizio;
- utilizzare gli strumenti e le tecniche relative alla rappresentazione del prodotto (dal disegno manuale alla rappresentazione e modellazione digitale);
- controllare le alternative tecnologiche, materiche e produttive che accompagnano il progetto, declinandole in termini di sostenibilità socio-economica ed ambientale, nonché di coerenza normativa complessiva;
- rendere esecutive le indicazioni di progetto e tradurle correttamente nei requisiti economici, ergonomici, produttivi, materici, di rappresentazione e modellazione richiesti per la messa in produzione;
- interagire con tutti gli attori del processo progettuale, conoscendone i linguaggi e le competenze.


sbocchi occupazionali:
Il Corso di studi risponde alla domanda di formazione espressa dall'industria dei beni d'uso e consumo finali e dei componenti intermedi, dagli studi professionali di progettazione del prodotto, dal sistema di distribuzione e commercializzazione, nonché dai distretti caratterizzanti il territorio specifico.
Al laureato in uscita si aprono ampie possibilità nell'ambito di tutte le attività professionali e aziendali operanti nel campo del design di prodotti e della progettazione intesa in senso allargato. L'inserimento nel mercato del lavoro avviene di solito all'interno degli uffici tecnici e di ricerca e sviluppo delle imprese o in studi professionali di progettazione e di consulenza.
Un canale di sbocco occupazionale importante, seguito con attenzione dal Coordinamento, è rappresentato dalla prosecuzione
degli studi presso una delle Lauree Magistrali della Scuola del Design e non solo.


6. Iscrizione al Corso di Studio

6.1 Requisiti di Ammissione

Diploma italiano di scuola secondaria superiore o altro titolo di studio comparabile conseguito all'estero (livello 4 EQF)

6.2 Descrizione delle conoscenze richieste agli studenti in ingresso

Allo scopo di ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili nelle diverse sedi, il numero complessivo dei posti per l’iscrizione al primo anno di ciascun CdS dell'ateneo è fissato dal Senato Accademico in fase di definizione dell’offerta formativa, sulla base delle indicazioni fornite dalla Scuola di appartenenza.

 

L'iscrizione al primo anno dei corsi di Laurea della Scuola del Design del Politecnico di Milano è subordinata al sostenimento di una prova finalizzata ad accertare il possesso delle conoscenze richieste per l'ammissione e l’attitudine agli studi. La verifica del possesso delle conoscenze richieste per l'ammissione viene effettuata attraverso un test comune a tutti i corsi di Design attivati dall'Ateneo (TOLD).

 

Il TOLD è strutturato in domande a risposta multipla e si svolge online su pc, presso le sedi del Politecnico.

Il TOLD prevede due diverse finestre:

  •          finestra anticipata da marzo a giugno: per studenti dell’ultimo anno delle superiori o studenti già diplomati;
  •          finestra standard ad agosto/settembre: aperta agli studenti già diplomati.

 

Lo studente, all’atto dell’iscrizione al test (una prova per ogni finestra), deve indicare in ordine di interesse uno o più corsi, fra i quattro di Design, per i quali vuole essere preso in considerazione.

Il test, formulato in lingua italiana, consiste in 90 quesiti a risposta multipla e il candidato deve scegliere la risposta corretta tra le cinque opzioni offerte.

La durata totale del test è di 1 ora e 25 minuti (85 minuti).

 

Le aree tematiche e i quesiti sui cui verterà il test saranno:

  • cultura generale (24 quesiti per rispondere ai quali sono dedicati 20 minuti)

 · geometria e rappresentazione (12 quesiti per rispondere ai quali sono dedicati 20 minuti)

 · storia del design, storia dell’arte (12 quesiti per rispondere ai quali sono dedicati 10 minuti)

 · logica (6 quesiti per rispondere ai quali sono dedicati 10 minuti)

 · comprensione verbale (6 quesiti per rispondere ai quali sono dedicati 10 minuti)

 · conoscenza della lingua inglese (30 quesiti per rispondere ai quali sono dedicati 15 minuti)

 

 

Il punteggio viene calcolato attribuendo:

  •          1 punto per ogni risposta esatta
  •          0 punti per ogni risposta non data
  •          - 0,25 punti per ogni risposta sbagliata

 

Al termine di ogni finestra di test viene stilata una graduatoria, a cui accede chi ha raggiunto la soglia minima.

Ciascun candidato viene considerato solo per i corsi che ha indicato come preferenza al momento dell'iscrizione al test. Chi risulta utile in graduatoria può procedere con l’immatricolazione.

 

La graduatoria con l’indicazione di un solo corso al quale sarà possibile immatricolarsi, viene pubblicata on line all’Albo ufficiale dell’Ateneo.

 

 

Per dettagli su punteggi, esiti e graduatorie consultare il seguente link:

https://www.poliorientami.polimi.it/come-si-accede/design/punteggi-esiti-e-graduatorie/#menuMobileComeSiAccede/6#menuMobileComeSiAccede/6

 

 

Per l'immatricolazione ai corsi di Design sono previsti 3 periodi d'immatricolazione:

- Immatricolazione anticipata: per coloro che hanno sostenuto un test nella sessione anticipata e hanno ottenuto una posizione utile in graduatoria, possono immatricolarsi previo conseguimento del diploma di maturità.

- Immatricolazione standard: per coloro che hanno sostenuto il test nella sessione standard ad agosto/settembre e hanno ottenuto una posizione utile in graduatoria.

- Immatricolazione di ripescaggio (a seguito di richiesta inserimento in graduatoria): qualora a chiusura del periodo di immatricolazione standard ci fossero ancora posti disponibili, se a seguito di richiesta di inserimento in graduatoria lo studente si posiziona utilmente in graduatoria.

 

Verifica della conoscenza della lingua inglese e OFA di Inglese

Il Politecnico di Milano richiede agli studenti la conoscenza della lingua inglese. Durante il test di ammissione, lo studente dovrà affrontare la prova di lingua inglese. La prova di inglese TENG deve essere sostenuta anche se lo studente è già in possesso di certificazioni esterne che attestano la conoscenza della lingua inglese.

Un numero di risposte esatte della Sezione di inglese inferiore a 24 attribuisce Obblighi Formativi Aggiuntivi denominati OFA DI INGLESE.

 

L'assolvimento dell'OFA di inglese avviene tramite:

-       la presentazione di una delle certificazioni di lingua Inglese riconosciute dal Politecnico di Milano, consegnando il certificato alla Segreteria Studenti

-       la partecipazione ad apposite sessioni dedicate di test per la verifica della conoscenza della lingua inglese


Come si accede
http://www.poliorientami.polimi.it/cosa-si-studia/corsi-di-laurea/
Informazioni dettagliate relative ad ammissione e immatricolazione sono disponibili sul sito dell'Orientamento
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=4735

6.3 Scadenze per l'ammissione e numero posti disponibili

L'ammissione è subordinata al superamento del test d'ingresso.

I posti disponibili sono 300 (di cui 20 riservati a studenti extra UE, dei quali 10 per studenti Marco Polo).


Informazioni dettagliate relative alle scadenze e ai posti disponibili sono presenti nella guida all'immatricolazione
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=4879

6.4 Indicazione di eventuali attività per l'orientamento per gli studenti e attività di tutorato

Sotto il nome di attività di orientamento e tutorato in itinere sono comprese tutte le attività miranti a fornire un'assistenza agli studenti prima e durante il loro percorso universitario, in modo che questo possa svolgersi nei tempi previsti dai regolamenti didattici e in maniera proficua dal punto di vista della formazione delle competenze professionali e umane. Le attività di tutorato sono quindi distinte dalle attività didattiche istituzionali, anche se possono essere a servizio, o di complemento, di queste. Le attività di tutorato possono essere svolte da studenti della laurea magistrale, da dottorandi, da docenti e da esterni.

Le attività di tutorato sono programmate e gestite dalla Scuola in stretto coordinamento con il Corso di Studio.

A livello di Ateneo, il Servizio Diritto allo Studio e Mobilità Internazionale interagisce con le Scuole per gli aspetti amministrativi legati all'affidamento degli incarichi di tutorato agli studenti della laurea Magistrale.

 

La Scuola conferisce al Presidente della Commissione Paritetica la nomina di Referente Tutorato di Scuola al fine di procedere con una analisi statistica dei dati (learning analytics), avviare un confronto con i rappresentanti degli studenti presenti in Paritetica, confrontarsi con i Referenti Tutorato di CCS e progettare attività di tutoring di massima efficacia.

 

Le attività di tutorato sono articolate nei seguenti servizi:

- orientamento didattico per le matricole e per gli studenti degli anni successivi (tra cui Tutorato Peer to Peer dove studenti tutor del terzo anno di laurea, più esperti, forniscono aiuto sugli insegnamenti di base dei primi due anni di tutti i corsi di laurea triennali);

- orientamento e supporto per studenti di 3° anno che volessero attivare stage curriculari in sostituzione dell'attività tirocinante (workshop tirocinante/interdisciplinare) prevista nel Piano di Studi;

- incontri di sostegno didattico tenuti da docenti (per facilitare le scelte di inserimento di corsi opzionali ai fini della personalizzazione del Piano degli studi);

- attività di assistenza\accoglienza per le matricole dei corsi di Laurea triennale sia a sportello sia attraverso i nuovi canali di comunicazione attivati dalla Scuola;

- supporto agli studenti in mobilità internazionale;

- assistenza per seminari di ripasso e di recupero;

- assistenza presso aule informatizzate, biblioteche e laboratori;

- assistenza nel reperimento e sviluppo di materiale didattico.

 

Per gli studenti che desiderano iscriversi ai Corsi di Studio della Scuola del Design vengono organizzati Open Day in cui ogni Corso di Studio presenta l'offerta didattica mediante presentazioni e/o lezioni aperte.

È attivo un servizio di Orientamento finalizzato a far conoscere le attività didattiche e formative presenti nei propri Corsi di Studio al fine di chiarire gli obiettivi formativi e gli sbocchi professionali alle future matricole

Per le matricole annualmente viene organizzata la giornata di accoglienza in cui vengono presentati: l'organizzazione della Scuola, gli uffici e le loro competenze, i programmi di scambio internazionale, gli strumenti di comunicazione della Scuola e del Politecnico, il sito della Scuola del Design, il Trouble Ticketing, la chat, il portale Beep, i servizi bibliotecari, i Laboratori strumentali e la Safety week (settimana in cui gli studenti ottengono l'abilitazione per l'accesso ai Laboratori). Durante questo incontro viene dato spazio alla presentazione della Commissione Paritetica e della Rappresentanza degli studenti.

 

 

I Rappresentanti degli Studenti della Giunta di Scuola hanno predisposto un Vademecum per presentarsi e riassumere i servizi a cui gli studenti possono accedere.

Per gli studenti in corso vengono predisposte delle presentazioni dei corsi opzionali e dei Laboratori di Sintesi. Oltre alle Schede di insegnamento che presentano nel dettaglio le modalità di conduzione dei corsi, gli studenti possono accedere al sito web della Scuola e prendere visione di slide e video predisposti dai docenti per comunicare in sintesi i temi trattati nel corso.

 

La Scuola organizza "Lezioni 0" per dare informazioni relative alle strutture e servizi di Ateneo e per spiegare l'organizzazione del corso di studi; è lasciata ai coordinatori la facoltà di organizzare tale Lezione in modalità collettiva con gli altri Corsi di studio oppure al primo giorno di lezione di uno degli insegnamenti dello specifico Corso di Laurea. Agli studenti degli anni successivi vengono fornite informazioni sull'offerta formativa e su iniziative specifiche del proprio anno di corso.

I Focus delle Lezioni 0 sono:

- Organizzazione del Corso di Studi e servizi di Ateneo (I L);

- esperienze all'estero (II e III LT),;

- post laurea: Lauree Magistrali e master di I Livello;

- mondo del lavoro e Career service (III LT)

- ammissione LM: criteri e parametri N e V (II e III LT);

- questionario sull'opinione degli studenti (I,II;III LT);

- questionario sui servizi e sul percorso formativo complessivo (III LT);

- prova finale: tipologia, scelta del relatore e voto finale (III LT).

Per gli studenti in corso la Scuola ha avviato attività finalizzate a:

- contribuire a rimuovere gli ostacoli ad una proficua frequenza dei corsi, anche attraverso iniziative rapportate alle necessità, alle attitudini e alle esigenze dei singoli;

- rendere gli studenti più attivamente partecipi del processo formativo.

 

Il/i Referente/i Tutorato di Corso di studio è il riferimento istituzionale per l'orientamento presso la Scuola; il servizio è organizzato nell'ambito del corso di studio ed in particolare si occupa di:

- servizio di supporto agli studenti laddove essi abbiano bisogno di aiuto nella soluzione dei problemi o nell'approfondimento dei concetti;

- approvazione ed eventuale redazione di testi riguardanti la presentazione del corso di laurea di cui il docente è il referente;

- identificazione di progetti degli studenti del proprio corso di laurea, da usare come strumenti di orientamento durante gli Open Day, e di comunicazione istituzionale della Scuola.

 

La Scuola del Design partecipa al progetto nazionale PotDesign – Piani di Orientamento e Tutorato – istituito dal Miur.

Per ulteriori dettagli sulle Azioni di Tutorato messe in campo dalla Scuola:

https://www.design.polimi.it/it/didattica/servizi/tutorato


Sito Orientamento
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=5028

7. Contenuti del Corso di Studio

7.1 Requisiti per il conseguimento del titolo

Il titolo si consegue attraverso l'acquisizione di 180 crediti formativi. I laureati nel Corso di laurea in Design del prodotto industriale devono possedere una solida formazione di base nell'ambito delle discipline del progetto tesa ad approfondirne sia i metodi che gli strumenti tecnici e operativi. In particolare dovranno conoscere adeguatamente gli strumenti e le tecniche relativi alla rappresentazione formale e funzionale del prodotto (dal disegno manuale al disegno tecnico, dalla fotografia alla produzione di modelli tridimensionali del prodotto), le tecniche di produzione delle immagini digitali, i linguaggi visivi, i meccanismi percettivi che caratterizzano gli individui, i sistemi cromatici. Inoltre dovranno conoscere le metodologie di pianificazione e progettazione dei prodotti, e di tutti gli aspetti che riguardano la loro distribuzione e immissione sul mercato.
Molto importante per la preparazione dei designer di prodotto è l'acquisizione di competenze scientifiche e tecnologiche relative ai materiali, alle tecniche per la trasformazione dei prodotti in prototipi e successivamente alla loro produzione industriale. In questo senso è fondamentale la conoscenza delle tecnologie e dei processi di lavorazione, dei sistemi economici, dei contesti aziendali e della cultura d'impresa. Accanto a questi ambiti sono altrettanto importanti le discipline storiche e critiche relative ai prodotti e alla loro evoluzione, alla semiotica e dell'estetica, alla sociologia e alla psicologia.

7.2 Modalità di frequenza e di didattica utilizzata

Il Corso di Studi prevede una frequenza a tempo pieno che si divide su due semestri.
Le tipologie di insegnamento possono essere ricondotte in: Corsi Monodisciplinari, sono caratterizzati da contenuti teorici che vengono comunicati con lezioni ex cathedra e verificati nel corso dell'anno con prove e colloqui; Corsi Integrati fanno riferimento a più di una disciplina o ambito specifico e sono talvolta affidate a due o più docenti che integrano il proprio contributo; Laboratori prevedono lo svolgimento di attività di progetto da parte degli studenti, sotto la guida del team di docenti, ciascuno dei quali offre il proprio contenuto disciplinare applicato al tema di progetto (i Laboratori di progetto utilizzano Laboratori Sperimentali che offrono l'opportunità di sperimentare e utilizzare gli strumenti le tecnologie e i macchinari utili al progetto).
All'interno dell'offerta curriculare sono previsti anche Workshop, ovvero sono corsi full time della durata di una settimana nei quali gli studenti sviluppano un progetto sotto la guida di un visiting professor straniero, professionista di chiara fama o in co-tutela con una azienda. Partecipando a questa attività lo studente assolve l'attività tirocinante prevista dall'ordinamento.
Il Programma Erasmus e gli altri programmi di mobilità internazionale consentono agli studenti di trascorrere un periodo di studio all'estero, presso qualificate università europee.


Guida al Piano degli studi e allocazioni in sezioni e insegnamenti opzionali per i Corsi di Laurea e Laurea Magistrale
https://www.design.polimi.it/it/didattica/documenti/guide-alla-carriera
Tirocini
https://www.design.polimi.it/it/didattica/studiare-design/tirocini-curricolari

7.3 Obiettivi e quadro generale delle attività didattiche per ciascun piano di studio preventivamente approvato

Al momento dell’immatricolazione lo studente viene collocato in una Sezione (PSPA, piano preventivamente approvato): la divisione in Sezioni si rende necessaria per suddividere il numero totale degli iscritti nei Laboratori e Insegnamenti Monodisciplinari/integrati multisezione. L’allocazione nella Sezione viene mantenuta nel percorso: lo studente può opzionare insegnamenti a scelta e Laboratori di Sintesi.
La possibilità di scelta degli insegnamenti e dei relativi crediti da inserire nel Piano degli studi, è subordinata ad una serie di regole deliberate dalla Scuola che ogni anno programma una offerta di crediti per ogni anno di corso ("offerta nominale").
Gli studenti possono scegliere annualmente percorsi di studio con un numero di crediti differente da quello previsto nell'offerta nominale per graduare, secondo le proprie esigenze, la progressione degli studi.
Il numero minimo di crediti a cui gli studenti possono iscriversi è pari a 30, salvo che i crediti mancanti per concludere il corso di studi siano in numero minore.
Il numero massimo di crediti a cui gli studenti possono iscriversi, rispettando le precedenze d'esame, è pari a 80 Cfu.
Nella formulazione annuale del Piano degli studi deve essere prioritariamente rispettata la sequenza tra gli insegnamenti secondo la progressione per anni di corso: non si possono inserire nel Piano degli Studi corsi dell'anno successivo ("anticipi") se non si sono inseriti tutti quelli dell'anno precedente e dell'anno in corso.
Per inserire i Laboratori di 2° anno è necessario avere superato tutti i Laboratori di 1° anno; per inserire il Laboratorio di Sintesi Finale del 3° anno è necessario avere superato i Laboratori di 2° anno e tutti gli insegnamenti di 1° anno. Questo può comportare che il numero di crediti a cui uno studente può nominalmente iscriversi venga ridotto per effetto di tale regola.
Il Regolamento didattico prevede che un numero definito di crediti siano attribuiti a tipologie di attività raggruppabili sotto le seguenti voci:
- attività formative autonomamente scelte dallo studente (Corsi a scelta);
- attività formative relative alla preparazione della prova finale;
- attività relative a tirocini formativi e di orientamento.


7.4 Modalità di accertamento lingua straniera

L’accertamento della conoscenza di lingua straniera viene effettuato secondo le modalità stabilite dall’Ateneo pubblicate sulla pagina web “Servizi per gli studenti/Guide e regolamenti/Guida alla lingua Inglese” del sito www.polimi.it.
Per i Corsi di laurea di I Livello l’accertamento avviene in Sede di test di ammissione. In assenza del superamento allo studente sarà assegnato un OFA, ossia un debito formativo aggiuntivo da assolvere prima dell’inserimento nel Piano di insegnamenti di 2° anno.
La prova di inglese TENG  concorre al calcolo del punteggio ai fini della formulazione delle graduatorie.
L'assolvimento dell'OFA di inglese avviene tramite:
- la presentazione di una delle certificazioni di lingua Inglese riconosciute dal Politecnico di Milano, consegnando il certificato alla Segreteria Studenti
- la partecipazione ad apposite sessioni dedicate di test per la verifica della conoscenza della lingua inglese

Gli allievi sono invitati a leggere con cura il documento indicato e sono tenuti a rispettare la normativa riportata.
In particolare, si ricorda che: “Ai sensi del DM 270/04 il Politecnico di Milano assume la lingua inglese come lingua dell’Unione Europea che deve essere conosciuta oltre all’italiano”.


Informazioni sulla conoscenza della lingua inglese
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=5049

7.5 Modalità dell'esame di Laurea

L’esame consiste nella presentazione di un elaborato (poster, prototipo, video ecc.) che rappresenti il/i progetto/i sviluppato/i durante il Laboratorio di sintesi finale e da un portfolio che contenga progetti ed esperienze personali significative del proprio percorso formativo scelto. Entrambi i prodotti sono redatti sotto la guida del Relatore, coadiuvato - per quanto riguarda il Portfolio - dal docente responsabile della redazione dello stesso, ove il CCS abbia così disposto. A discrezione dei Relatori sarà possibile integrare l’elaborato con disegni tecnici, booklet, ricerche, modelli ecc.
Gli studenti potranno perfezionare l’elaborato e il portfolio durante il PEL, seguendo le indicazioni date da ciascun Relatore e dal docente responsabile della redazione del portfolio ove il CCS abbia così disposto. Il lavoro deve dimostrare la maturità dello studente sia per quanto riguarda l’impostazione metodologica del progetto sia per quanto riguarda l’acquisizione degli strumenti tecnici e culturali specifici del Corso di Studi. Lingua dell’elaborato e del portfolio L’elaborato e il portfolio sono predisposti, di norma, in lingua italiana. Su motivata richiesta del Laureando, i lavori possono essere redatti in altre lingue, previa autorizzazione del Presidente della Commissione di Laurea (CL). Anche in questo caso la discussione dell’elaborato di laurea si svolge comunque in lingua italiana. Se l’elaborato e il portfolio sono predisposti in una lingua straniera, il laureando dovrà redigere un abstract/riassunto/sintesi dell’elaborato in lingua italiana.
Lo studente deve mettere a disposizione della CL almeno n. 1 copia dell’elaborato e del portfolio. Il portfolio potrà comprendere anche il resoconto della attività svolta presso Aziende o Studi Professionali, per gli studenti che abbiano svolto il Tirocinio in sostituzione dei Corsi Tirocinanti interni. L’elaborato e il portfolio saranno presentati in una delle CL istituite presso il Corso di Laurea di appartenenza dello studente.

Il Relatore è unico e deve essere un docente (Professore o Ricercatore) strutturato o a contratto dell’Ateneo (nell’ anno accademico corrente o in quello precedente) e può far parte della CL: può essere affiancato da uno o più Correlatori, anche non appartenenti alla Commissione Unica di Laurea (CU) o esperti di argomenti specifici, anche esterni alla Scuola.
Non può essere individuato come Relatore un Docente non facente parte del laboratorio di Sintesi Finale seguito dallo studente. Eventuali e motivate richieste di deroga dovranno essere approvate dalla Giunta di Scuola.
La valutazione conclusiva tiene conto sia della carriera dello studente nel triennio di Laurea, sia della valutazione della prova finale. Il voto è espresso in centodecimi (/110).
Esso è costituito dalla somma: - della media conseguita dal laureando negli insegnamenti, pesata sui crediti ed espressa in centodecimi e centesimi di centodecimi (senza considerare eventuali attività in soprannumero e le lodi) - dell’incremento assegnato dalla CL ed espresso in centodecimi e centesimi di centodecimi.
Tale somma andrà arrotondata all’intero più vicino (0,50 si arrotonda a 1,00) e limitata a 110. La CL può anche assegnare la lode. L’incremento ha un valore minimo di -1 (meno uno) punto cento-decimale e un valore massimo di 8 (otto) punti cento-decimali Il voto minimo di laurea sarà sempre e comunque 66.
La lode ha il significato di un particolare apprezzamento della CL per la preparazione e la maturità raggiunte dal Laureando, per il suo brillante curriculum studiorum, per la modalità di esposizione, la capacità di argomentazione, la qualità e l'originalità dell’elaborato di laurea.
La lode può essere assegnata solo se il voto formulato è, prima dell’arrotondamento, maggiore o uguale a 111 (centoundici) punti cento-decimali. La lode è assegnata all’unanimità.


Ulteriori informazioni sono presenti nel regolamento esame di Laurea disponibile sul sito della Scuola: https://www.design.polimi.it/it/didattica/documenti/guide-alla-carriera

 


Le informazioni relative alle norme generali, regolamenti, calendario appelli, iscrizioni e consegna tesi sono disponibili su
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=5260

8. Calendario

Il calendario dei Corsi di Laurea è organizzato tenendo conto delle modalità di verifica dell'apprendimento che, per i Corsi di Laurea della Scuola del Design, prevedono prove "in itinere" svolte durante il semestre. L'anno accademico comprende due semestri, ognuno costituito da una sessione didattica e da sessioni di verifica dell'apprendimento (sessione d'esame). La sessione didattica di ciascun semestre è composta da due periodi dedicati a lezioni, esercitazioni e attività di laboratorio, intervallate da sessioni d’esame entro cui ricadono le attività di workshop curriculare.
I periodi di svolgimento della didattica sono indicativamente metà settembre-dicembre e fine febbraio-inizio giugno.
Nel mese di settembre, prima dell’avvio delle lezioni, è previsto un periodo di presentazione Piano degli Studi.
Le sessioni di esame di Laurea sono previste in questi periodi: febbraio, luglio, settembre.


Per informazioni dettagliate su Orari, Calendari e Scadenze
https://www.design.polimi.it/it/lezioni-ed-esami/documenti/calendario-accademico
Calendario accademico
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=5087

9. Docenti

I nominativi dei docenti afferenti al Corso di Studio e dei relativi insegnamenti saranno disponibili sul manifesto degli studi a partire dal mese di settembre.
Il Manifesto degli Studi viene pubblicato annualmente sul sito web del Politecnico di Milano.

I nominativi dei docenti afferenti al Corso di Studio e dei relativi insegnamenti saranno disponibili sul manifesto degli studi a partire dal mese di settembre.
Il Manifesto degli Studi viene pubblicato annualmente sul sito web del Politecnico di Milano.

Sul Sito dell’Ateneo sono pubblicati, raggruppati per anni i e Corsi di Studi, i nomi dei docenti che svolgono attività didattica con i relativi curricula.


10. Strutture

La Scuola del Design ha sede presso il Campus Bovisa-Candiani dove si svolgono le attività didattiche e presso cui sono presenti Servizi per gli studenti (Laboratori sperimentali, Biblioteca, sala Studio, Servizio Stampa,…)
https://maps.polimi.it/maps/


https://www7.ceda.polimi.it/spazi/spazi/controller/Ingresso.do?check_params=1&al_id_srv=147&returnURL=http%3A%2F%2Fwww.polimi.it&lang=IT&__pj0=0&__pj1=c9e88a32967d047c7ed75ff019384e8e



I Laboratori per il Design
La realizzazione di grandi Laboratori Sperimentali a supporto della didattica del design rientra nella tradizione sperimentale della Scuola del Design del Politecnico di Milano, che adotta un modello didattico induttivo nel quale "sapere" e "saper fare" si affiancano e si completano vicendevolmente.
I laboratori sono destinati alla pratica delle attività che consentono agli studenti di verificare le ipotesi di progetto e di apprendere l’uso delle strumentazioni tecniche necessarie alla sperimentazione, rappresentazione e comunicazione dei progetti.
I laboratori - gestiti dal Dipartimento del Design - occupano una superficie pari a circa 10.000 mq all'interno della sede di Milano Bovisa.
Per dettagli sui Laboratori
http://www.dipartimentodesign.polimi.it/laboratori/i-laboratori


11. Contesto internazionale

La costruzione di una dimensione internazionale della Scuola del Design e dei suoi Corsi di Studio è stata considerata, fin dalla sua istituzione, nell’anno 2000, uno degli obiettivi prioritari da perseguire.

I motivi alla base di questo sono molteplici: dal carattere della disciplina del design, che per sua natura trae linfa vitale dal proprio essere multiculturale e multi locale, vicina sia al mondo della produzione, che ha ormai assunto una dimensione globale, che alla sfera dei consumi, le cui dinamiche e tendenze si rendono visibili nelle diverse specificità locali; allo stesso DNA della comunità del design, da sempre internazionale; dal riconoscimento di Milano, come capitale del design, crocevia di designer provenienti da tutto il mondo, che qui sono venuti a studiare o hanno aperto il proprio studio, alla volontà di rendere i percorsi formativi sempre più permeabili agli impulsi che provengono da questo contesto stimolante, così come da altre realtà dinamiche straniere, con l’invito a fare didattica a professori e designer internazionali.
A queste vanno aggiunte quelle attività più strutturate che mirano a consolidare dei rapporti di collaborazione, in campo didattico e di ricerca, con alcune realtà universitarie selezionate: è questo il caso del percorso formativo di eccellenza MEDes_Master of European Design (con 6 università partner).

La Scuola del Design è membro di Cumulus, network di scuole di design europee, così come delle principali associazioni di design internazionali. http://www.cumulusassociation.org/


12. Internazionalizzazione

Internazionalizzare per la Scuola del Design ha un duplice significato: supportare la mobilità di studenti (così come di ricercatori docenti e tecnici) verso l’esterno e, all’inverso attrarre studenti, ricercatori, professori, visiting professors dall’estero.

La Scuola del Design si è impegnata negli ultimi anni ad ampliare i propri rapporti internazionali e attualmente collabora con oltre 200 università di design di tutto il mondo in progetti di scambio Erasmus (con circa 150 università europee), in progetti di scambi bilaterali (con circa 60 università extra europee), in workshop congiunti con altre scuole, in tirocini internazionali ecc. Per le Lauree Magistrali sono stati creati vari percorsi di Doppia Laurea.
Per favorire il processo di internazionalizzazione dei corsi Magistrale sono state introdotte sezioni in lingua inglese in tutti i percorsi formativi.
Scambi internazionali
La Scuola del Design partecipa ai programmi internazionali di scambio studenti, offrendo agli studenti l’opportunità di seguire un periodo dei propri studi sia durante la Laurea che durante la Laurea Magistrale, all’estero presso una delle università partner. L’elenco delle università partner della Scuola è disponibile sul sito del Politecnico e della Scuola del Design nell’Area Internazionale.

Programma Erasmus
Il programma Erasmus nasce nel 1987 per opera della Comunità Europea e sancisce la possibilità per uno studente universitario europeo di effettuare in una università straniera all’interno dell’Unione un periodo di studio, che può coprire da 3 mesi fino a 12 mesi, legalmente riconosciuto dalla propria università.
In particolare, Erasmus per studio consente agli studenti universitari di realizzare un periodo di studi presso un Ateneo, che abbia firmato un accordo con l’università di appartenenza. Tale mobilità può dare diritto ad un contributo economico (con condizioni esplicitate nel Bando delle mobilità internazionali) e all'iscrizione gratuita nell'università ospitante. Lo studente può così seguire corsi e svolgere esami nell'università partner facendosi poi riconoscere gli esami svolti anche nell'università del proprio paese. Il progetto di mobilità può essere svolto per un massimo di 12 mesi in ciascun livello di studio.
 
Scambi bilaterali
La Scuola del Design ha inoltre attivato alcuni accordi bilaterali con università extra UE. Queste sedi sono destinate a studenti della Laurea e della Laurea Magistrale.
Le modalità di partecipazione a tali scambi sono uguali a quelle che regolano gli scambi Erasmus, ad eccezione del contributo economico alla mobilità che in questi casi non è garantita.
L’accordo bilaterale permette infatti agli studenti di frequentare un periodo di studio all’estero, presso una università partner, senza dover farsi carico delle tasse di iscrizione previste da tale università, in alcuni casi però è previsto un contributo alle spese di gestione degli studenti in scambio (es. Orientation Fee; Insurances)
  
Il Programma MEDes  (Master of European Design (MEDes) Dall’a.a. 2002/2003 è stato attivato dalla Scuola del Design come percorso formativo internazionale quinquennale, in collaborazione con altre sei prestigiose università europee di design e formalizzato tramite una convenzione che si appoggia sul programma di mobilità Erasmus+ dal 2014.
Questo programma di eccellenza è rivolto a massimo 6 studenti selezionati tra gli iscritti al 2° anno dei Corsi di Laurea in Design del Prodotto Industriale, Design degli Interni e Design della Comunicazione, che al momento della candidatura siano in regola con gli esami curricolari e che abbiamo frequentato con successo almeno 60 crediti presso il Politecnico di Milano. Gli studenti si candidano da subito per due anni di mobilità (e per un percorso complessivo di cinque anni di studio comprensivi di Laurea e Laurea Magistrale) e garantiscono quindi il proseguimento verso la Laurea Magistrale presso il Politecnico di Milano, pur seguendo il normale percorso previsto dall'università che prevede l'esame di Laurea al termine del 3° anno di studi. Al fine del conseguimento del percorso completo, gli studenti possono laurearsi solo nella loro università di origine sia per la Laurea che per la Laurea Magistrale. (cf guida all’accesso alla LM)
Le università partecipanti a questo programma di formazione europea sono, oltre al Politecnico di Milano:

Aalto-korkeakoulusäätiö sr., Helsinki, Finland

Konstfack University of Arts, Crafts and Design, Stockholm, Sweden 

Köln International School of Design, TH Köln, Cologne, Germany

The Glasgow School of Art, Glasgow, Scotland

ENSCI-Les Ateliers, Paris, France

Universidade de Aveiro, Aveiro, Portugal


I candidati ammessi al programma MEDes svolgono due esperienze di studio all’estero presso due delle sedi partner: una durante il 3° anno di Laurea di I livello, l’altra al 1° anno di Laurea Magistrale. La scelta delle università di destinazione sarà effettuata in base all'attitudine dimostrata dai candidati in sede di selezione, alla selezione effettuata dai docenti responsabili in sede di workshop (organizzato a marzo di ogni anno in una delle scuole partner e con partecipazione obbligatoria da parte degli studenti in scambio al 1° e 2° anno), e tenendo in considerazione le preferenze espresse dallo studente.


Guida alla mobilità internazionale dei Corsi di Laurea e Laurea Magistrale Scuola del Design
https://www.design.polimi.it/it/didattica/documenti/guide-alla-carriera
Informazioni sui programmi di scambio, progetti di doppia laurea e stage internazionali, progetti europei di ricerca e relazioni internazionali sono disponibili su
https://aunicalogin.polimi.it/aunicalogin/getservizio.xml?id_servizio=204&idApp=1&idLink=4588

13. Dati quantitativi

Il Nucleo di Valutazione di Ateneo svolge periodiche analisi sui risultati complessivi e sul livello qualitativo dell'attività didattica dei Corsi di Studio, monitorando le attività formative e l'inserimento del laureato nel mondo del lavoro. I rapporti e gli studi sono disponibili sul sito web del Politecnico di Milano.
Dati
https://www.polimi.it/il-politecnico/organi/nucleo-di-valutazione/dati-a-cura-dellufficio-di-supporto/

14. Altre informazioni

Per ogni altra informazione si invita lo studente a consultare il sito della Scuola di Design ed in particolare le Guide che regolano gli Accessi, Passaggi/Trasferimenti, la Carriera e l'Esame di laurea.


15. Errata corrige